Sardegna, 200 immigrati in rivolta: «Non vogliamo darvi le impronte digitali»

Si rifiutano di farsi prendere le impronte digitali, si ribellano alle regole, sfidano le forze dell’ordine. tentano di bloccare il traffico. È successo in Sardegna, dove soltanto in questa settimana sono sbarcati 667 immigrati. Protagonisti della massiccia protesta circa 200 immigrati ospitati da qualche giorno in un albergo di Pirri, un quartiere della periferia di Cagliari. I profughi, quasi tutti giovanissimi, si sono spostati dall’albergo adibito a centro di accoglienza e hanno raggiunto la rotonda di via dei Carroz cercando di bloccare il traffico delle auto. All’origine della protesta il rifiuto da parte degli immigrati, soprattutto eritrei e somali, di lasciarsi prendere le impronte digitali. Vari striscioni con frasi quali: “Eu help our refuger ”, “We need help”, sono stati collocati nella zona. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della Squadra volante, i carabinieri, e la polizia municipale. I migranti, parte dei 667 giunti lunedì scorso con l’ultimo sbarco a Cagliari dalla nave militare spagnola Numancia, hanno più volte tentato di bloccare la strada durante la manifestazione.