Gessetti “buonisti” contro il terrore: e si scatena il sarcasmo della rete

Dopo gli attentati di Parigi ci fu il musicista con il pianoforte che suonava “Imagine” di John Lennon davanti al Bataclan. In queste ore a Bruxelles sono i gessetti colorati i simboli della reazione alla ferocia dei terroristi. Scritte sull’asfalto, invocazioni di pace, di libertà, cuoricini, fiori… Una reazione che certo non incuterà timore alle belve dell’Isis. E così sui social si apre il dibattito: a che servono i gessetti? E si scatena l’ironia o meglio si fa strada un interrogativo di fondo: è possibile che sia questa la reazione dell’Occidente, il ricorso ai gessetti colorati?  Bè, in molti non si rassegnano, a cominciare da Matteo Salvini che punta l’indice contro i “gessetti buonisti” che non serviranno a sconfiggere l’Isis.

Bruxelles: al memoriale decine di bandiere di diversi Paesi