Famiglia e natalità, Fratelli d’Italia strappa il “sì” sul quoziente familiare

Sì al quoziente familiare e più attenzione per la famiglia e la natalità. L’aula della Camera, nel corso del dibattito sulle misure da adottare per sostenere la famiglia, ha approvato la mozione di Fratelli d’Italia che impegna il governo a ideare e realizzare, dotandolo degli strumenti finanziari adeguati, un Piano a tutela delle famiglie e della natalità.

La mozione di Fratelli d’Italia

Nella mozione, a prima firma di Giorgia Meloni,  si chiede l’adozione del meccanismo del quoziente familiare e l’applicazione dell’aliquota agevolata dell’Iva al 4% sui prodotti per l’infanzia. Inoltre, si sollecitano specifiche forme di sgravi contributivi in favore delle famiglie numerose, tra le quali la detraibilità integrale di ogni spesa sostenuta per i figli a decorrere dal terzo nato. Non solo. Fratelli d’Italia ha invitato il governo a realizzare una politica di sostegno alla natalità che rimuova le cause economiche e sociali che portano a rinunciare alla maternità, attraverso il rilancio dell’occupazione femminile.

Fratelli d’Italia: il sì è una vittoria per l’Italia

«L’approvazione della nostra mozione – ha commentato soddisfatta Meloni – rappresenta una grande vittoria per l’Italia tutta. Abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno del governo a ideare e realizzare, con strumenti finanziari adeguati, un “piano di tutela delle famiglie e della natalità”; di introdurre il meccanismo del quoziente familiare, di disporre l’Iva agevolata al 4% sui prodotti della prima infanzia, di prevedere la detraibilità integrale di ogni spesa sostenuta per i figli a partire dal terzo nato». E ancora: «Di mettere in campo soluzioni per sostenere la maternità e rilanciare l’occupazione femminile, di potenziare l’offerta degli asili nido, di ripristinare il fondo per le giovani coppie per l’acquisto della casa e di aumentare i fondi destinati al sostegno all’accesso alle locazioni, di garantire l’impignorabilità totale della prima casa dei nuclei familiari e di rivedere i parametri per il calcolo Isee». Il voto favorevole della Camera, ha spiegato la leader di FdI «è frutto di un lavoro che stiamo portando avanti da tre anni a questa parte, ovvero da quando abbiamo inserito “famiglia” e “sostegno alla natalità” tra le assolute priorità del nostro programma politico. E ci adopereremo sin da ora per verificare che il governo mantenga gli impegni presi».