Autocritica della Merkel: «Abbiamo sbagliato politica sugli immigrati»

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Il giorno dopo la sconfitta della Cdu e la vittoria della destra antieuropea dell’Afd (Alternative für Deutschland) in Germania, la cancelliera Angela Merlkel fa autocritica: «Ieri è stato un giorno pesante per la Cdu», ha detto infatti a Berlino dopo le elezioni in tre Laender di domenica. «Il tema dominante è stato quello dei profughi – ha aggiunto la cancelliera – e il voto è stato segnato dalla constatazione che, agli occhi delle persone, non è stata trovata una soluzione duratura e soddisfacente». Riferendo alcuni punti dell’analisi del voto compiuta dal gruppo dirigente della Cdu, la cancelliera ha confermato l’impegno a ricercare «una soluzione europea, una strada che non è stata messa in discussione da nessuno, anche se ci vorrà tempo». Per la Merkel, nonostante «siano stati compiuti parecchi passi in avanti nella gestione della crisi dei profughi, una soluzione duratura non è ancora stata adottata». «Tutti concordano che con Afd ci si debba confrontare sui contenuti», ha detto Angela Merkel nella conferenza stampa a Berlino. Per la cancelliera, il partito di destra antieuropeo si è avvantaggiato del «voto di protesta legato alla questione irrisolta dei tanti profughi e alle paure in relazione alla loro integrazione». Per la cancellieri tedesca, a differenza di quanto affermato dal leader della Csu Horst Seehofer, «Afd non costituisce un problema esistenziale per l’Unione europea, ma un problema in sé». Al confronto sui contenuti, bisognerà accompagnare «una chiara delimitazione per quel che riguarda una cooperazione politica». Nella soluzione della crisi dei profughi, per la Merkel la gente attende dalla Cdu non una discussione teorica su cosa si potrebbe e dovrebbe fare, ma soluzioni concrete sulla sicurezza interna. A una domanda sull’ipotesi di porre in parlamento la questione di fiducia sul governo, la cancelliera ha risposto con un chiaro no, ricordando il consenso alla sua linea ottenuto al congresso Cdu di dicembre.

Merkel: la gente si attende soluzioni concrete

Per capire perché la Merkel e la Cdu siano così delusi, ecco i risultati finali preliminari delle elezioni regionali di domenica in Germania. In Baden-Wuerttemberg, successo storico per i Verdi di Winfried Kretschmann con il 30,3%, che superano la Cdu votata dal 27% degli elettori. A seguire Afd con il 15,1%, Spd con il 12,7%, i Liberali con l’8,3%. La sinistra della Linke resta fuori dal parlamento regionale con il 2,9%. In Renania-Palatinato vince l’Spd di Malu Dreyer con il 36,2%, battendo la Cdu di Julia Kloechner, che raggiunge il 31,8%. Afd ha ottenuto il 12,6% dei voti. Ai Liberali è andato il 6,2% dei consensi, ai Verdi il 5,3%. La Linke resta fuori con il 2,8%. In Sassonia-Anhalt vince la Cdu di Reiner Haseloff con il 29,8%, ma sfonda Afd con il 24,2%. Seguono Linke con il 16,3%, Spd con il 10,6% e Verdi con il 5,2%. Restano fuori dal Parlamento i Liberali con il 4,9%. «Quello di domenica è un voto di sfiducia nei confronti della Grosse Koalition», ha detto il leader dei Liberali Christian Lindner, partito uscito rafforzato dalle regionali, facendo un appello: «La coalizione dovrebbe adesso cambiare la sua politica sui profughi». Secondo Lindner, il successo della destra di Afd «è un fenomeno di protesta, ma gli elettori di Alternative fuer Duetschland non devono essere discreditati sul piano morale». Bisogna fare una distinzione fra «i molti elettori che si sono rivolti all’Afd perché non sapevano più che fare e i radicali che manifestano tendenze razziste e xenofobe. Proprio questa distinzione dovrebbe evitare una ulteriore radicalizzazione” dei suddetti elettori». L’Fdp, che con queste urne sembra tornato nella politica tedesca, ha ottenuto l’8,3% in Baden-Wuerttemberg e il 6,2% in Renania-Palatinato, ma ha fallito per pochissimo l’obiettivo della soglia di ingresso in Sachsen-Anhalt, dove ha preso il 4,9%.