Affittopoli a Roma, la storica sede di Colle Oppio (FdI): basta speculazioni

Il Corriere della Sera deve essere male informato. Nell’ampia inchiesta sull’Affittopoli capitolina, alla quale il quotidiano dedica vari articoli con grande risalto, viene coinvolta anche la sede di Fratelli d’Italia di Colle Oppio, storica sede del Msi dal 1947 (Istria e Dalmazia). Parlando dell’attivismo del del commissario Tronca  che ha messo in piedi una task force per stanare gli illeciti degli affitti facili, vengono citati alla rinfusa il Pd, moroso con il Comune, l’ex sindaco Ignazio Marino e Fratelli d’Italia per presunti “sconti”.

Fratelli d’Italia: noi estranei ad Affittopoli

Immediata la replica di Fratelli d’Italia. «Nessuno scherzi sugli immobili occupati o concessi a canoni irrisori a partiti e associazioni. Noi siamo estranei. I partiti della prima Repubblica Pci-Dc-Psi-Pri-Psdi e il loro attuale erede, il Pd, hanno beneficiato per settant’anni di oltre diecimila locali pubblici ubicati in tutte le città italiane di proprietà di comuni, province, regioni, enti pubblici, per un valore complessivo pari a miliardi di euro». «La cosa clamorosa – si fa notare nel comunicato – è che il circuito mediatico, maldestramente orientato dal Pd, per nascondere la vergogna di Affittopoli, mette all’indice un ex orinatoio collocato tra i ruderi del parco di Colle Oppio che nel 1946 fu ricovero di famiglie istriane, giuliano, dalmate che lì si trovavano per mantenere legami con le proprie radici culturali. Infatti quel circolo, poi divenuto sede del Msi, conserva ancora oggi il titolo di “Istria e Dalmazia”».

Colle Oppio: pronti a un nuovo contratto

La sede di Colle Oppio è un luogo d’incontro, ricreazione, impegno sociale sempre attivo visitato da famiglie, bambini, anziani e da decine di personalità tra cui il partito di Giorgia Meloni ricorda l’attuale vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, l’ex presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra e «l’indimenticato monsignor Luigi Di Liegro». L’accusa è di pare troppo poco? «Noi – puntualizzano da Fratelli d’Italia – abbiamo chiesto al Comune in passato che fossero valutate le condizioni d’uso di Colle Oppio, migliorate radicalmente grazie alla manutenzione effettuata nei primi decenni, per rinnovare il contratto, senza avere alcuna risposta. E restiamo tuttora pronti a discutere purché si considerino i locali per quello che sono stati: un rudere scoperchiato e inagibile che, senza l’uso di questi decenni sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, un dormitorio per sbandati. Nessuna relazione di alcun tipo con lo scandalo pluridecennale di Affittopoli. Nessuno scherzi.