Foibe, imbrattato il monumento di Venezia. Il Comune: «Infami in azione»

È stato imbrattato con vernice rossa e una falce e martello il monumento ai martiri delle foibe di Marghera, a Venezia, realizzato ormai alcuni anni fa in occasione del Giorno del Ricordo. Non è la prima volta che il monumento, una pietra con una targa in bronzo che ricorda le vittime, viene vandalizzato.

L’oltraggio alle foibe, la condanna del Comune di Venezia

Il gesto, di cui a dato notizia lo stesso Comune di Venezia, è stato duramente stigmatizzato dalle autorità locali. «Ancora una volta qualche vigliacco ha deciso di insultare la memoria, il dolore delle persone e la storia», ha detto l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini della Lista Brugnaro, ricordando però che «la vernice si cancella, la storia no». «La tragedia delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, per troppo tempo colpevolmente dimenticata, è ormai una verità storica. Non saranno simboli del passato, carichi di violenza, a cancellare il ricordo degli esuli e dei martiri dell’Istria e della Dalmazia», ha detto l’esponente della giunta di centrodestra, sottolineando che «la storia va avanti e con essa il ricordo e il rispetto di chi ha patito sofferenza e morte». «Tali gesti – ha concluso Venturini – non fanno che rafforzare l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno di tutte le iniziative volte a ricordare questa tragedia nazionale».

Anche l’esponente di Sel s’indigna: «Gesto vigliacco»

Ma una ferma condanna, stavolta, è stata espressa anche da un esponente della sinistra: il presidente della municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, alla guida di una coalizione di centrosinistra ed espressione, in particolare, di Verdi e Sel ha parlato di «gesto vigliacco», compiuto da soggetti che agiscono «come infami, nel buio». «Gli imbrattatori non lo sanno, ma la loro sortita ormai stucchevole anche se non meno odiosa, è una specie di omaggio rituale che gli sconfitti con disonore, quali essi sono, rendono a chi, dalla Storia, ha infine avuto ragione», ha detto ancora Bettin, assicurando che «ovviamente, ripuliremo subito». «Nessuno si farà intimidire o impressionare da questo gesto vigliacco, anzi – ha concluso – esso conferma l’attualità dell’iniziativa che ogni anno si ripete in tutta Italia e che nella nostra città ha, da sempre, un particolare significato».