Adesioni a valanga: il Family day “trasloca” al Circo Massimo

La decisione è stata presa ieri sera in accordo con il Comune di Roma: gli aderenti al Family day del 30 gennaio saranno talmente tanti che la manifestazione “trasloca” da piazza San Giovanni al Circo Massimo. Lo ha annunciato il comitato “Difendiamo i nostri figli” e lo ha scritto Avvenire, oggi, in prima pagina. Per agevolare gli arrivi, l’area di Circo Massimo sarà accessibile dalle ore 12.00; la manifestazione inizierà alle 14.00 e si concluderà alle 16.30 – specifica una nota del Comitato promotore – il programma dell’iniziativa sarà comunicato nei prossimi giorni; sono comunque già previsti interventi di diverso taglio da parte di esperti giuristi, testimonianze di famiglie e le conclusioni del neurochirurgo e presidente del comitato Difendiamo i Nostri Figli, Massimo Gandolfini”.

E dopo la “benedizione” del Family day da parte del cardinal Bagnasco, presidente della Cei, arriva anche la totale bocciatura della legge da parte del cardinal Camillo Ruini, intervistato da Repubblica: “Non vedo come – dice Ruini – possa esistere un matrimonio, o un simil-matrimonio, tra due persone che unendosi non possono procreare e come si possa negare a un bambino il diritto di avere un padre e una madre”. E ancora, sulla stepchild adoption: “Molti pensano che la stepchild adoption significhi che un partner può adottare il figlio che l’altro partner ha avuto in precedenza, quando era eterosessuale. Ma non è così. Quel figlio non può essere adottato perché ha già due genitori. La stepchild adoption riguarda i figli avuti con l’utero in affitto, se i due partner sono uomini, o con la fecondazione eterologa, se sono donne. Quindi figli ‘costruiti’ appositamente”.