Le Pen verso la vittoria alle Regionali in Francia. Crollo della sinistra

François Hollande non è più il presidente meno popolare di sempre. La sua gestione dell’emergenza terrorismo (e l’onnipresenza televisiva per oltre due settimane, vertice sul clima compreso) gli consentito di recuperare 20 punti nei sondaggi. Pur restando interritorio negativo, eternato ai livelli dell’ottobre 2012. Purtroppo per lui, per il partito socialista e per la sinistra in genere, questo risultato non sembra avere alcun impatto sulle intenzioni di voto alle imminenti elezioniregionali (domenicail primo turno, con ballottaggi il 13), scrive “il Sole 24 Ore”.

Hollande in difficoltà: alla regionali la sfida è tra Sarkozy e Le Pen

Secondo le ultime rilevazioni, a livello nazionale le liste del centro-destra (il cui leader è l’ex presidente Nicolas Sarkozy) e quelle dell’estrema destra (il Front National di Marine Le Pen) sarebbero alla pari al 28%, con il Ps al 22% e Verdi ed estrema sinistra al 12 per cento. Per la “gauche” – che oggi guida 21 regioni su 22 – si preannuncia insomma una pesantissima sconfitta: riuscirebbe a stento a conservare tre delle 13 regioni nate dall’accorpamento frutto della recente riforma territoriale. Otto passerebbero alla destra e due al Front National.

Marine Le Pen è largamente in testa nel Nord-Pas-de-Calais-Picardie (capoluogo Lille)

Mentre la giovane nipote Marion Maréchal-Le Pen (appena venticinquenne) potrebbe riuscire a conquistare la Provence-AlpesCotes d’Azur (capoluogo Marsiglia): avrebbe infatti il 40% al primo turno e il 41% al secondo, battendo nettamente le liste di destra e di sinistra. Con la possibilità che il Front National domenica sera sia in testa in altre due regioni: Alsace Champagne-Ardenne-Lorrame (capoluogo Strasburgo, lista guidata da Florian Philippot, numero due del partito) e Bourgogne Franche-Comté (Digione). Certo, molto dipende dalle decisioni che prenderanno i Républicains di Sarkozy e il Ps all’indomani del primo turno. Se infatti dovessero decidere di unire le loro forze (ritirando la lista arrivata in terza posizione o addirittura fondendo le liste in una sorta di inedita “unità nazionale” di fronte al pericolo lepenista) forse potrebbero evitare il trionfo del Front National. Che ha assolutamente bisogno di conquistare almeno una regione come trampolino di lancio verso le presidenziali del 2017.