Csm: nessuna incompatibilità per il giudice che indaga su Banca Etruria

“Allo stato non ci sono gli estremi per l’apertura di una pratica per incompatibilità ambientale o funzionale: abbiamo ascoltato un magistrato sereno che dà prova di imparzialità”. Lo ha detto il presidente della Prima commissione del Csm, Renato Balduzzi, al termine dell’audizione del procuratore di Arezzo Roberto Rossi che indaga su banca Etruria. La questione di incompatibilità era stata sollevata da un membro del Csm in quanto Rossi è stato consulente del governo. “Da quello che abbiamo approfondito oggi non c’è un caso Rossi: c’è un magistrato che dà prova di imparzialità ed indipendenza in un ambiente giudiziario come può essere quello di una città di provincia”. Lo ha sottolineato il presidente della Prima commissione del Csm, Renato Balduzzi, al termine dell’audizione del procuratore di Arezzo Roberto Rossi. “L’impressione che abbiamo avuto – ha aggiunto – non è quella di un rallentamento delle indagini, ma anzi di tempestività. Faremo comunque un approfondimento, lo riteniamo doveroso”. La Prima commissione del Csm acquisirà nei prossimi giorni la documentazione sull’attività ispettiva di Bankitalia relativa a banca Etruria e l’11 gennaio chiuderà la propria procedura sul procuratore di Arezzo Roberto Rossi. L’acquisizione della relazione servirà per confrontare quanto dichiarato da Rossi in audizione con le risultanze dell’attività ispettiva della Banca d’Italia e la tempistica che emerge dalle relazioni. Sia Morosini, relatore del procedimento, che Balduzzi hanno spiegato che quello emerso in commissione è “un orientamento unanime”. Riguardo invece a possibili profili disciplinari che coinvolgano Rossi, “questi – ha sottolineato Balduzzi – spettano ai titolari dell’azione disciplinare ossia il pg presso la Cassazione ed il ministro della Giustizia. Valuteremo l’11 gennaio se ci sono gli estremi per trasmettere le carte”.