Il centrodestra incalza Padoan: «Ma quale letargo, l’Italia è in coma»

Fa discutere il termine «letargo» coniato dal Censis di Giuseppe De Rita per indicare la sostanziale staticità italiana nell’economia. Non solo, perché esso punge sul vivo tutti i coristi della ripresa in arrivo, delle stime della crescita annunciate per difetto, dell’Italia locomotiva ed altre balle del collaudato repertorio renziano. Purtroppo non è così: la nostra economia è inchiodata agli “zerovirgola” e – come ammonisce il Censis – siamo sostanzialmente fermi. Ovviamente il governo cerca di rintuzzare critiche e perplessità. «Letargo?», si chiede retoricamente in un tweet il superministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per poi darsi la risposta tutta da solo: «Abbiamo riacceso i motori e io un’Italia ricca di energia la vedo già, dall’Expo a Roncade. La vedo già all’opera». È proprio vero che chi si contenta gode.

Il termine «letargo», coniato dal Censis, irrita il governo

Non gongola l’opposizione, per la quale le stime al ribasso della crescita (0,7 rispetto allo 0,9 previsto dal governo nella Legge di stabilità) erano ampiamente prevedibili. «Sarebbe facile dire: l’avevamo detto», è la premessa di Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti, che aggiunge: «Da oltre un anno, nonostante le speranze di una qualche ripresa, noi dicevamo che l’azione del governo era troppo timida e che l’Italia avrebbe purtroppo bruciato la finestra di opportunità offerta dalle condizioni esterne». Condizioni che appaiono tutt’altro che immutabili in uno scenario precario come l’attuale. In questo caso il rischio concreto – avverte Fitto, che invita il governo a valutare gli emendamenti presentati dal CoR alla Legge di stabilità – è che l’Italia «resti inchiodata al malinconico “zero virgola” fotografato dall’Istat».

Brunetta e Fitto: «Da Renzi terapie inadeguate per l’economia»

Lapidario il commento del capogruppo “azzurro” a Montecitorio, Renato Brunetta, che non a caso si affida il suo giudizio ad un tweet: «Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan più che in letargo l’Italia è in coma e chi dovrebbe tentare di risvegliarla sta sbagliando tutto: medicine e terapie». Difficile dargli torto.