Psicosi da attentato: nuovo falso allarme a Roma. Evacuata la metro A

Allarme terrorismo nella Capitale: cresce la psicosi da attentato di falso allarme in falso allarme. A farne le spese poche ore fa sono stati i romani i alle prese con la routine metropolitana: per un un pacco sospetto è stata evacuata e chiusa la stazione Lepanto della metro A e interrotta per un’ora la linea tra Ottaviano e Termini  a causa di un intervento delle forze dell’ordine per un falso allarme. L’allerta è scattata verso le 10.45 per un sacchetto lasciato incustodito sulla banchina in direzione Anagnina. A darne notizia è stato l’account Twitter di Atac.

Falso allarme in metro

Sul posto sono subito accorse le volanti del commissariato di zona Roma Prati e gli artificieri. La polizia ha chiesto all’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Roma di interrompere parzialmente il servizio e chiudere la stazione in cui è scattata l’allerta. Ma i controlli, fortunatamente, hanno dato esito negativo. Non si contano i falsi allarmi nelle ultime 24 ore. Nella serata di mercoledì, nei pressi dell’ambasciata americana in via Veneto, è scattata l’allerta per una borsa scura abbandonata che ha creato il caos più totale. Era solo un cuscino. In mattinata altri due falsi allarmi, questa volta in zona Vaticano: un trolley a due passi dalla sede dell’università non statale Lumsa e una piccola scatola metallica vicino una serranda in via Erba.

Sos Giubileo

«Io non trovo Roma pronta per il Giubileo, ho trovato qualche presenza in più di forze ordine ma mercoledì, ad esempio, sono passato dalla stazione Termini e non ho trovato né vigili, né polizia. Insomma c’è qualche incoerenza», ha detto il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, sollecitando una maggior presidio della stazione. Da Genova il cardinale Bagnasco non nega i problemi in vista dell’Anno giubilare. «L’indirizzo di tutti i paesi occidentali è accrescere la vigilanza per la serenità della gente perché la vita quotidiana della gente non debba interrompersi. Mi sembra però che ci sia una decisa e concreta volontà di fare sistema dei paesi europei. L’Europa dovrebbe unire sempre più i servizi di intelligence, queste capacità messe più rapidamente in rete credo siano un grande motivo di sicurezza», ha detto il porporato a margine della cerimonia per la Virgo Fidelis, patrona dei carabinieri.