«Per un mondo più pulito, torna in vita zio Benito»: ed è subito scandalo

Sta accadendo di tutto in Italia, dalle aggressioni per strada ai furti violenti negli appartamenti, dal precipitare della situazione nel mondo giovanile, distrutto da alcol e droga, alle crescenti proteste dei residenti costretti a far fronte all’emergenza nomadi e profughi. Ma lo scandalo degli scandali, quello che sta togliendo il sonno alla sinistra e al Pd, è una scritta comparsa in provincia di Udine: «Per un mondo più pulito torna in vita zio Benito! ». Tutto il mondo a rumore, escono fuori i dettagli, quella frase è stata scritta in stampatello (e questa è una traccia per gli investigatori che sono sulle orme dei colpevoli) ed è comparsa sulle mura esterne della ex canonica dismessa della frazione di San Leopoldo a Pontebba (Udine).

Lo scandalo degli scandali è… zio Benito

Un altro elemento che riportano le cronache dei giornali, utile alle indagini: la scritta su zio Benito è recente e probabilmente è stata fatta di notte. E c’è anche un movente “razzista”: si tratta dello stabile ex canonica che il parroco di Pontebba aveva messo a disposizione in caso di emergenza per assistere i profughi minorenni, nel periodo in cui le strutture di accoglienza sparse in regione avevano esaurito la possibilità di ospitare i ragazzi. Potrebbe essere proprio la disponibilità ad accogliere i profughi ad aver scatenato gli ignoti a realizzare la scritta. Già nei mesi scorsi anche il sindaco, che aveva dato la disponibilità a risistemare un immobile per ospitare i migranti, era stato raggiunto da una lettera anonima contenente minacce. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Tolmezzo.