E ora Obama ammette: «Importante l’azione di Putin contro l’Isis»

È il tempo dell’ammissione, del rinoscimento. Barack Obama ha lodato gli sforzi di tutti i Paesi che stanno lottando contro l’Isis, sottolineando l’importanza dell’azione militare russa in Siria per colpire lo stato islamico: lo riferisce la Casa Bianca al termine del faccia a faccia del presidente americano col leader russo Vladimir Putin a margine del G2o di Antalya, in Turchia.

Patto contro l’Isis, Putin determinante

Di fatto è siglato un patto contro il terrore. Le stragi di Parigi hanno stravolto l’agenda del vertice e convinto i leader a fare fronte comune contro l’Isis. Non solo a parole o con il minuto di silenzio per ricordare le vittime. Tutti i Paesi del G20 sono pronti a fare la propria parte, prendendo impegni. E il segnale più forte è arrivato dall’incontro tra Barack Obama e Vladimir Putin. Dopo anni di gelo, i due si sono chiusi dentro una stanza, soli con i rispettivi interpreti, per oltre mezz’ora. Hanno parlano in modo “costruttivo” e sono usciti con un messaggio chiaro ma soprattutto condiviso: ora basta, “l’imperativo è risolvere la crisi in Siria”, hanno detto, riconoscendo i progressi diplomatici fatti ieri a Vienna per una transizione politica con la mediazione dell’Onu. Il presidente americano ha ammesso l’importanza degli sforzi militari russi in Siria contro l’Isis. Inoltre ha annunciato la sua controffensiva: gli Stati Uniti stanno lavorando con la Francia per intensificare i raid in Siria e Iraq, è il messaggio che ha affidato al suo consigliere per la sicurezza, pensando forse di andare anche oltre, in Libia e Sinai.