Non solo l’Anpi. Polemiche in Spagna per il ricordo dei caduti fascisti

Non bastava l’Anpi che ciclicamente protesta per i pellegrinaggi a Predappio: adesso è polemica, anche quest’anno, attorno all’ormai tradizionale pellegrinaggio in onore dei caduti fascisti della guerra civile in Spagna organizzato dall’Ancis, l’Associazione Nazionale Combattenti in Spagna, e annunciato dal sito della Falange franchista. Ogni anno un gruppo di attivisti Ancis in occasione della Festa delle Forze Armate visita uno dei tre cimiteri militari italiani in Spagna e luoghi simbolici del franchismo e della guerra civile. A suscitare polemiche è stato il comunicato pubblicato sul sito della Falange e citato da alcuni media spagnoli nel quale si afferma che la delegazione partecipa a Saragozza all’omaggio ai caduti italiani nella Cripta di Sant’Antonio “con il patrocinio dell’ambasciata e dell’addetto militare italiani” a Madrid. L’associazione ha indicato inoltre che avrebbe assistito alla cerimonia promossa nel giorno della Festa delle Forze Armate dall’addetto militare a Madrid. Il comunicato ha provocato la protesta di AltraItalia, un’associazione di sinistra di Barcellona, che ha chiesto un chiarimento al ministro Paolo Gentiloni e all’ambasciatore a Madrid, Pietro Sebastiani. L’Ancis, “fondata nel 1949 da Arconovaldo Bonacorsi, efferato massacratore di repubblicani spagnoli (in realtà Bonacorsi è medaglia d’argento al valor militare, ndr)”, ha denunciato, “esalta la memoria dei militari mussoliniani che vennero in Spagna ad appoggiare le truppe golpiste di Franco“.

Polemiche in Spagna per una commemorazione religiosa

Si dimenticano evidentemente le efferatissime fucilazioni e sevizie da parte delle bande comuniste spagnole e internazionali contro preti e suore spagnoli, massacrati in massa durante tutto il corso del conflitto. Fonti dell’ambasciata d’Italia hanno precisato che la messa in ricordo dei 2.889 (fra cui 22 antifascisti) caduti italiani sepolti nel Sacrario di Saragozza è promossa dai Frati Cappuccini che ne hanno la custodia ed è aperta al pubblico. Vi ha assistito lunedì il viceconsole onorario Massimo Marchetti. A Madrid la cerimonia per la Festa delle Forze Armate promossa il 4 novembre – come in tutte le capitali – dall’addetto militare Michele Spezzano è stata pure aperta al pubblico. Non sono stati rivolti inviti specifici ad associazioni, hanno precisato le fonti. Dopo il comunicato dell’Ancis l’ambasciatore Sebastiani ha salomonicamente deciso di non assistere “per evitare malintesi e polemiche”. Dal 1936 Benito Mussolini inviò circa 75mila soldati nel Corpo Truppe Volontarie (Ctv) in appoggio al futuro generalissimo Francisco Franco contro il governo della Repubblica spagnola. Quest’ultimo fu aiutato dall’Unione Sovietica, Messico e indirettamente dagli Stati Uniti, che mandarono uomini e mezzi alle cosiddette brigate internazionali.