Fratelli d’Italia lancia “Terra nostra”: a fine novembre la prima assemblea

A destra ci sono spazi e campi politici da seminare. Ed ecco che nasce il Movimento “Terra nostra, italiani con Giorgia Meloni”, come annuncia la stessa leader di Fratelli d’Italia in una conferenza stampa a Montecitorio spiegando che, attraverso il movimento, si vuole «ampliare la rappresentatività della destra» innescando un percorso che «condurrà a un congresso costituente».

Meloni: a inizio 2016 congresso aperto

«L’obiettivo è arrivare a un congresso, da indire entro gennaio, un congresso nazionale aperto per passare alla “fase 2” di FdI», afferma Giorgia Meloni sottolineando come il «partito stia crescendo. Oggi è il movimento che nel medio termine può crescere di più, in assoluto, nel campo del centrodestra». Fratelli d’Italia,  sottolinea, resta «il movimento che raccoglie l’eredità della destra italiana» e ora occorre aumentare «l’impegno ad un’evoluzione del partito che possa tener conto di tutte le energie che finora non siamo riusciti ad aggregare». E su questo filo si iscrive il comitato “Terra nostra”, formato dai parlamentari Alberto Giorgetti (FI) e Walter Rizzetto (AL ed ex M5S), dall’ex sottosegretario Giuseppe Cossiga e dall’avvocato Leopoldo Facciotti e che vedrà, il 29 novembre, la sua “prima assemblea” per poi confluire nel congresso aperto dell’anno prossimo. «Terra nostra non è un nuovo partito, è una realtà per arrivare a costruire una casa più grande», spiega Meloni laddove l’azzurro Giorgietti vede nel nuovo movimento «un’iniziativa fondamentale per il futuro del centrodestra, per allargare un’area che oggi fa riferimento a FdI dal punto di vista politico ma che ha nel Paese una fame di rappresentanza». «Noi non aderiamo ora a FdI ma sono molto attento, a partire dai territori, a quello che può essere un rilancio del centrodestra», spiega dal canto suo l’ex M5S Rizzetto che sottolinea: «Che io provenga da una certa area politica non è una novità».

Meloni: saremo a Bologna

La conferenza stampa è l’occasione anche per fare il punto sulle prossime amministrative e sulla “serrata” contro Renzi lanciata dalla Lega a Bologna. Un appuntamento quest’ultimo al quale FdI sarà presente. «Ci saremo – dice Giorgia Meloni –   noi siamo presenti in tutte le manifestazioni che servono a raccontare come il governo Renzi invece di fare gli interessi di italiani faccia gli interessi soprattutto di una serie di lobby di potere». E, sull’eventuale presenza di Silvio Berlusconi Meloni sottolinea: «Mi auguro che venga, mi auguro che ci siano tutti. È una di quelle occasioni per mostrare che si ricostruisce, partendo dalla base, un’alternativa a Renzi».

 «Chiediamo alla coalizione un tavolo sulle prossime amministrative»

«Noi continuiamo a chiedere al resto della coalizione un tavolo per poterci confrontare sulle prossime amministrative. È una tornata che ha significativi risvolti di carattere politico. Continuiamo a chiedere sia alla Lega sia a Forza Italia di poterci sedere attorno a un tavolo per capire intanto quali sono i progetti che abbiamo per la ricostruzione di queste città» e poi per “parlare dei candidati”. Su Alfio Marchini ribadisce di suo “no”: «Mi sembra che Berlusconi stesso abbia fatto saggiamente un passo indietro. Io non ho nulla contro Marchini ma ho chiarito che FdI non potrebbe sostenerlo perché è troppo inserito nelle dinamiche di potere della città e della nazione, perché è una persona organica al centrosinistra e alla sinistra. Lo dico con una battuta: se devo candidare uno degli animatori della Fondazione di D’Alema candido D’Alema». Quindi, dice ancora la presidente di Fratelli d’Italia, «penso e spero che il centrodestra su Roma, ma in tutte le città importanti in cui si vota, riesca ad andare compatto». Quanto ai rapporti con Lega e Forza Italia nell’ambito della coalizione di centrodestra oggi è «tutto aperto, tutto da ricostruire. Noi facciamo la nostra parte. Dialoghiamo con tutti quelli che vogliono fare opposizione seria a Renzi».