Truffe agli anziani, vendevano rivelatori di fumo come nasi elettronici: arrestati

È finita in manette una banda specializzata in truffe agli anziani, i cui componenti erano stati fin qui denunciati a piede libero. L’inchiesta a loro carico, conclusa in queste ore e cominciata mesi fa, ha chiuso il cerchio dell’attività investigativa partita ufficialmente a febbraio e culminata in queste ore nel fermo eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Spilimbergo (Pordenone) di ben dieci persone unite da un pericoloso sodalizio criminale: si tratta di sette cittadini albanesi e tre italiani, tutti residenti nelle province di Brescia e Milano.

Truffe agli anziani, fermati 7 albanesi e 3 italiani

Dieci truffatori non particolarmente ingegnosi, quelli per cui oggi è stata richiesta l’esecuzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora: dieci sedicenti addetti alla sicurezza domestica abili nel vendere fumo a persone anziane sole e indifese, raggirate con la scusa dell’adeguamento obbligatorio della propria dimora a sconosciuti impianti di sicurezza sancito da fantasiose norme. Le vittime del raggiro venivano infatti convinte dai truffatori che si presentavano alla loro porta in veste di installatori dopo essere state ammonite sulla necessità di adeguare obbligatoriamente l’impianto domestico con un rilevatore di presenza di gas, per non incorrere in presunte pesanti sanzioni previste dalla legge. Gli apparati smerciati e montati erano tuttavia normalissimi rivelatori di fumo generico e non sofisticati “nasi elettronici” come invece asserito dal gruppo di truffatori.

Riscontrati anche rischi per salute

Nelle indagini arrivate al fermo di queste ore, dunque, gli inquirenti sono partiti dalle denunce di alcuni degli anziani insospettiti dal modo di agire e delle spiegazioni rese dai truffatori ma che avevano accettato comunque l’installazione di apparecchi domestici per la rivelazione di gas da cucina. E bene hanno fatto: specie in conderazione del fatto che, dall’esame peritale compiuto insieme ad altri accertamenti sul casol, sono stati evidenziati anche rischi per la salute, in quanto il materiale installato conterrebbe tenore di radioattività e sarebbe privo dei prescritti avvisi di pericolo e cautela. A dimostrazione che, nelle truffe agli anziani, le tecniche si affinano e i rischi aumentano…