Netanyahu choc: «La Shoah fu un’idea del Gran Muftì». Poi precisa: «Il colpevole fu Hitler»

Benyamin Netanyahu choc. Prima dice che Hitler non voleva lo sterminio degli ebrei e che a convincerlo fu il Gran Muftì di Gerusalemme.  Poi, di fronte al vespaio di polemiche che immediatamente di scatena, è costretto a una imbarazzata marcia indietro. «Hitler è responsabile dell’annientamento degli ebrei. Nessuno vuole negarlo» Così dice Netanyahu a Berlino, in conferenza stampa con Angela Merkel.

Ma vediamo che  cosa aveva aveva affermato in prcedenza il premier di Gerusalemme. Queste le parole pronunciate parlando al Congresso sionista: «Hitler all’epoca non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli. Il Muftì andò e gli disse “se li espelli, verranno in Palestina”. “Cosa dovrei fare?” chiese e il Muftì rispose “Bruciali”». Una simile affermazione, pronunciata dal capo del governo israeliano, è dinamite allo stato puro.  Infatti,  immediatamente partono le bordate dagli avversari di Netanyahu. «Una pericolosa distorsione. Chiedo a Netanyahu di correggerla immediatamente perchè minimizza la Shoah… e la responsabilità di Hitler nel terribile disastro del nostro popolo»: così il leader dell’opposizione Isaac Herzog. Su tutte le furie vanno anche i palestinesi: «Lo Stato di Palestina denuncia le affermazioni di Benyamin Netanyahu in quanto moralmente indifendibili ed infiammatorie»: questa la stroncatura di Saeb Erekat, segretario generale dell’Olp. Durissime anche le parole di Abu Mazen: «Netanyahu ha esonerato Hitler del crimine contro gli ebrei in Europa e ha accusato il Muftì di Gerusalemme? Netanyahu  vuole cambiare la storia, la storia del popolo ebraico».

Il premier tenta in qualche modo di correre ai ripari. «Non ho avuta alcuna intenzione di sollevare Hitler dalla responsabilità per l’Olocausto e la Soluzione Finale». Poi parte per la Germania per incontrare la Merkel. L’incontro gli offre l’occasione per una solenne precisazione. La cancelliera tedesca dà man forte al “collega” israeliano. Anch’ella pronuncia parole solenni.  «Conosciamo la responsabilità dei nazionalsocialisti della Shoah. E sappiamo di doverla tramandare sempre alle generazioni future. Non vediamo alcuna ragione per cambiare l’immagine della storia. Noi riconosciamo la responsabilità della Shoah e dell’olocausto». Netanyahu c’ha messo alla fine una toppa. Ma la frittata è fatta. E la polemica durerà probabilmente a lungo.