Nasce l’alleanza degli “zerovirgola”: i montiani e i “moderati” si uniscono

Se c’è un termine in politica di cui si abusa è il termine “moderati”. A destra come a sinistra. Nel linguaggio comune, l’essere moderato configura un comportamento, un’attitudine, al limite uno stile. Nel linguaggio politico, l’aggettivazione è stata elevata a sostantivo, a categoria. Con il risultato che tutti o quasi si definiscono moderati. La spasmodica ricerca di occupare la posizione centrale, intermedia tra gli schieramenti di destra e di sinistra, provoca in molti l’illusione che basti adottare il termine moderati per sfondare in una porzione consistente di elettorato. Errore grossolano. La realtà offre esempi opposti. L’ultima illusione sembra che ora la vogliano coltivare i rimasugli di Scelta Civica convolando a nozze con quella piccola, infinitesimale cosa che risponde al nome dei “Moderati” di Giacomo Portas. Parliamo dei formidabili detentori di primati elettorali dello zerovirgola che, come la pulce sulla schiena dell’elefante che immagina di possedere il mondo stando in alto e di avere ai suoi piedi il mastodontico quadrupede, si agitano per dimostrare a se stessi che esistono. Si sa: anche le pulci hanno la tosse. E così arriva un dispaccio di agenzia che annuncia il “patto federativo” (tra un quarto di atomo con l’altro quarto) tra il segretario di Scelta Civica, Enrico Zanetti, diventato famoso negli ultimi giorni per essere stato, da sottosegretario all’Economia, sconfessato dal “suo ministro” Padoan per la vicenda Equitalia, e il segretario nazionale dei Moderati, Giacomo Portas. L’obiettivo è rappresentato dalle prossime elezioni amministrative dove i novelli Carneadi si apprestano a dar vita a “Liste civiche e aperte, terze rispetto ai partiti tradizionali, disponibili a siglare alleanze con il Pd laddove saranno messe in campo coalizioni coerenti con il quadro nazionale e persone e programmi di reale rinnovamento delle amministrazioni locali”.  “L’aspirazione – spiegano – è di mettere insieme tutti i moderati che non vogliono disperdere il patrimonio positivo di rinnovamento riformista incarnato dall’ esperienza del governo attuale, portando avanti, anche oltre l’orizzonte di questa legislatura, un confronto costruttivo con il Partito democratico di Matteo Renzi“. Quando si dice l’alta considerazione che uno nutre di sé…