Drammatico calo delle vaccinazioni in Italia. Aumentano i rischi per i bambini

Il calo delle coperture vaccinali in Italia è ormai ‘drammatico’ e serve l’approvazione immediata da parte delle Regioni del nuovo Piano Nazionale Vaccini. Lo afferma il neopresidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Walter Ricciardi, secondo cui siamo ormai al limite della soglia di sicurezza per evitare grandi focolai di malattie infettive. “La copertura vaccinale nel nostro Paese – rileva Ricciardi – è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane”. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati dal Ministero della Salute, si legge in una nota dell’Iss, indicano infatti un tasso di vaccinazioni al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal precedente piano che è ‘scaduto’ nel 2014. “Scendono – si legge – al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%, diminuendo di oltre 4 punti percentuali”. La vaccinazione, secondo Ricciardi, ha anche un valore etico, di protezione della popolazione, che per prima dovrebbe riconoscere gli operatori sanitari, con cui serve una ‘alleanza’.

Con le vaccinazioni in diminuzione, aumenta il rischio epidemia

Il neopresidente dell’Istituto Superiore di Sanità ricorda come “scendere sotto le soglie minime significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso”, con rischi ”enormi” per la collettività. Se non si ha più la cosiddetta ‘immunità di gregge’, ricorda l’esperto, aumenta il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate non siano riconosciute e trattate in tempo. “È necessario che, a fronte dei dubbi dei cittadini, gli operatori siano in grado di far comprendere che la mancata vaccinazione crea un rischio enormemente più alto rispetto a quello temuto di effetti collaterali – spiega -. E’ inammissibile che un operatore sanitario pubblico, in scienza e coscienza, possa avanzare dubbi sull’efficacia e l’opportunità dei vaccini. In questo senso è necessaria una nuova alleanza per evitare che il patrimonio di salute pubblica conquistato in anni di campagne vaccinali vada disperso”. I dubbi, sottolinea Ricciardi, sono dovuti al fatto che si è persa la memoria storica delle epidemie che prima che fossero scoperti vaccini e antibiotici falcidiavano intere generazioni. A sottolineare il valore della copertura vaccinale è anche Domenica Taruscio, Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare che ne afferma l’importanza anche per i bambini con malattie rare. “Sono tante le richieste che arrivano al Centro con il quesito sull’opportunità di vaccinare questi bambini. Le coperture vaccinali – afferma – per la maggior parte dei casi sono necessarie anche per non sommare patologia a patologia”.