Sgominato un traffico di schiave sessuali destinate a terroristi dell’Isis

Un blitz congiunto delle polizie di Spagna e Marocco contro reclutatori per la jihad ha permesso di impedire l’invio all’Isis in Siria e Iraq di diverse schiave sessuali. Lo riferisce la stampa di Madrid secondo cui quattro persone, due marocchini, una spagnola di origine nord africana e un portoghese convertito all’Islam, sono stati arrestati in Spagna. Sei sono finite in manette in Marocco. Due degli arrestati in Spagna sono donne. Secondo Abc l’intervento della polizia ha impedito l’invio di almeno 12 persone, per lo più donne, dalla Spagna all’Isis.

Schiave vendute per pochi euro

I reclutatori ricercavano soprattutto donne, cui promettevano di diventare “spose” di jihadisti. Ma in realtà destinate ad essere schiave sessuali e domestiche a disposizione dei terroristi islamici. Secondo il quotidiano di Madrid almeno 15 donne sono già state inviate dalla Spagna nel “califfato” jihadista. Secondo giornali internazionali, ai terroristi che si sono impadroniti di una schiava sessuale, i vertici dello Stato islamico hanno consegnato un manuale su come trattare queste donne. Il documento, citato dal Mail online – prescrive i casi in cui è legittimo picchiarle o fare sesso con loro e in quali circostanze è permesso usare violenza anche a bambine che non hanno raggiunto l’età della pubertà.