Arrestate tre borseggiatrici rom alla Stazione Termini di Roma. Di nuovo

In manette altre tre borseggiatrici rom, predatrici in erba di portafogli e oggetti preziosi provenienti dal campo nomadi di Castel Romano, rispettivamente di 14, 15 e 25 anni, arrestate dai carabinieri alla Stazione Termini, colte in flagrante mentre rubavano un portafogli ad una turista. E non solo: un’altra del loro “gruppetto” – ma, arrivati a quattro, non bisognerebbe cominciare a parlare di mini gang organizzata? – è stata denunciata a piede libero. Insomma, non si fa in tempo a dare contezza dell’ennesimo furto sventato, e del conseguente arresto portato a compimento – tutto rigorosamente in scena alla Stazione Termini della capitale – che immediatamente la notizia viene superata a destra da un’altra simile, quando non proprio speculare. E se le vittime sono nove volte su dieci ingenui turisti, le “mano leste” di turno sono quasi sempre loro: giovani, spesso giovanissime, borseggiatrici rom

Arrestate a Termini tre borseggiatrici rom

Le tre taccheggiatrici colte in flagranza di reato, di origini bosniache, arrivano come anticipato dal campo nomadi di Castel Romano, ed hanno tutte precedenti all’attivo. E sarà un caso ma, questa matrice periferica di provenienza, sembra essere diventata – almeno statisticamente – un “bollino doc”, quasi un passaporto e un marchio di fabbrica e di garanzia microcriminale, dovuto alla provenienza dal villaggio alle porte di Roma, da cui casualmente si muovono moltissimi dei ladruncoli ciclicamente fermati dalle forze dell’ordine, diretti – neanche a dirlo – alla stazione ferroviaria principale della “città eterna”, luogo in cui si annidano, sempre di più, degrado e microcriminalità metropolitana. Un villaggio, insomma, quello situato alle porte di Roma, catapultato agli onori della cronaca in queste ore anche per l’allarme scabbia denunciato da ispettori della Asl di zona e da vigili urbani della capitale, da cui, come detto, non a caso venivano anche le ultime tre ladre in erba, un gruppetto ora smistato in diverse destinazioni: l’unica maggiorenne delle tre, allora, è stata condotta ai domiciliari, mentre le due minorenni fermate sono state accompagnate nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, dove dovrebbero rimanere almeno fino alla prossima – speriamo mai effettiva – “spedizione punitiva”…