Alfano: “NCD va avanti. Renzi al governo fa quello che diciamo noi”

Ncd sembra sul punto di esplodere, Quagliariello se ne va insieme ad altri senatori, ma il ministro dell’Interno stoppa subito la prima domanda: «Alt! Oggi ho realizzato i manifesti della mia giovinezza, quando a 30 anni entrai in Parlamento con Berlusconi. Ricordate? “La forza di un sogno: cambiare l’Italia”, “Meno tasse per tutti”, “Aiutare chi è rimasto indietro” ». Sta dicendo – chiede il giornalista de “la repubblica” – che la legge di Stabilità è di destra? «Di centrodestra. Lo è talmente tanto che l’ho detto anche in Consiglio dei ministri». E Renzi come le ha risposto? Alfano sorride. «Parlo solamente di ciò che ho detto io». Quagliariello l’accusa invece di essere subalterno a Renzi e al Pd. La sua voce è troppo flebile? «Senta, abbiamo alzato il limite del contante a 3000 euro. Abbiamo messo 100 milioni di euro sulla legge per il “dopo di noi”, una nostra priorità. Siamo entrati in questa legislatura chiedendo l’abolizione dell’Imu e l’abbiamo ottenuta, abbiamo ottenuto la cancellazione dell’Imu agricola, abbiamo strappato il bonus “mobili” per le giovani coppie. Devo andare avanti?».

Alfano difende il ruolo di NCD: “Questo Governo sta facendo cose di centrodestra”

Dicono che l’accordo era di sganciarsi dal governo una volta varate le rifbme. Lei vuole restare attaccato alla poltrona? «L’anno scorso, non un secolo fa, il Pd ha chiesto in parlamento una cosa: volete andare avanti con Letta altri sei mesi o volete arrivare al 2018 con Renzi? Noi abbiamo celebrato la nostra assemblea costituente il 7 aprile 2014, un mese dopo la nascita del governo, ribadendo il nostro sì a Renzi. Possiamo discutere finché vogliamo, ma non possiamo cambiare idea troppo rapidamente. Si può girare e rigirare, ma non siamo alle giostre, siamo al governo».

Alfano sicuro: “dobbiamo rilanciare con maggior forza la nostra autonomia”

Dunque niente appoggio esterno ? Nemmeno dopo lo “sgarbo” delle unioni civili? «Due anni fa abbiamo avuto un coraggio da leoni. A me non è passato, ce l’ho ancora intatto per andare avanti e non per tornare indietro. E sulle adozioni dei bambini da parte delle coppie omosessuali e l’utero in affitto non arretreremo di un millimetro. La nostra frana viene annunciata ogni 15 giorni da quando siamo nati. E ogni volta i profeti di sventura sono stati smentiti. Abbiamo oltre 100 mila iscritti e 3 mila amministratori. Abbiamo preso 1 milione e 200 mila voti alle Europee e 400 mila voti alle regionali. Io non butto alle ortiche tutto questo, anzi dobbiamo rilanciare con maggior forza la nostra autonomia».