Alfano: «Io non trattengo nessuno, chi non ci sta faccia quel che vuole»

Dopo l’ennesima defezione dal Nuovo Centrodestra, quella di Gaetano Quagliariello, che è una presa di distanza pesante, Angelino Alfano fa vedere che non gliene importa poi più di tanto:  «Non ho forzato nessuno per entrare in Ncd quando c’era da avere un gesto di coraggio, non trattengo nessuno ma se tiro una riga di quanto fatto il bilancio è molto in attivo», ha detto il leader Ncd durante una conferenza stampa alla Camera. «Abbiamo fatto due anni fa una scelta dolorosa, giusta, corretta, per me scelta definitiva: ciascuno è libero di tornare indietro, noi abbiamo avuto coraggio, da quel coraggio non indietreggiamo neanche di un millimetro, perché vogliano rimettere l’Italia in carreggiata e difendere i nostri valori». E ha proseguito: «Noi siamo una forza di cambiamento perché stiamo cambiando l’Italia. Siamo forza di cambiamento e autonoma, dalla parte delle nostre idee, nessuno vuole andare con il Pd e non siamo una forza di sinistra. È evidente che ciascuna delle ragioni date e degli obiettivi centrati è una buona ragione per andare avanti». Ma si vede che le critiche degli elettori e dei suoi compagni di partito diventano sempre più pressanti. «Io sono quasi imbarazzato dal numero e dalla qualità dei risultati raggiunti in questi due anni da noi: tre tabù della sinistra sono stati abbattuti. Sono risultati ottenuti perché abbiamo avuto coraggio». I tre “tabù” a cui fa riferimento Alfano sono: articolo 18, cancellazione della tassa sulla prima casa, aumento della soglia per l’uso del contante.

Il partito di Alfano fa quadrato dopo le defezioni

E in un momento difficilissimo per l’Ncd il partito fa quadrato: «Spiace la decisione del senatore Quagliariello di dimettersi dalla carica di coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra. Quando con sofferenza e dolore decidemmo di dare vita ad Ncd avevamo ben presente il percorso e gli obiettivi che ci attendevano. Eravamo consapevoli che saremmo stati decisivi e determinanti per consentire al Paese di continuare quella politica di risanamento e di rilancio che non poteva, per nessuna ragione, essere interrotta». Lo dichiarano i senatori di Area popolare Ncd-Udc Laura Bianconi, Federica Chiavaroli e Bruno Mancuso. «Far ripartire l’economia, ammodernare l’impianto costituzionale lungo le esigenze di una moderna democrazia, riformare il mercato del lavoro, la giustizia, ridurre l’impatto della burocrazia e avviare il risanamento dei conti riducendo al contempo il peso fiscale. Nel nostro percorso di vita, inoltre, grazie ad Angelino Alfano siamo riusciti a diventare protagonisti in Europa e più in generale a livello internazionale sul tema della epocale emergenza immigrati. Abbiamo fatto tanta strada ma certamente rimane ancora molto da fare. Per questa ragione continuiamo a tenere i piedi ben piantati in questo governo, senza prevederne alcuna uscita, che significherebbe soltanto rinnegare la nostra storia e la ragione stessa della nostra nascita», concludono.