«I profughi urinano ovunque, è uno schifo»: tensione a Roma e Milano

Da Milano a Roma cresce la rabbia dei residenti contro i “presunti profughi”. Non sono proteste che nascono prima dell’arrivo dei migranti ma che esplodono per i loro atteggiamenti aggressivi. A Roma – dopo le rivolte dei quartieri Corcolle e Tor Sapienza, finite sulle prime pagine dei giornali di tutt’Italia – resta ancora l’alta tensione nella periferia di Villaggio Prenestino, nella zona Est della Capitale. Nel mirino alcuni centri in cui sono presenti i profughi. «Noi abitiamo qui di fronte, ogni sera ce n’è una. Distruggono i vetri delle macchine, si ubriacano, fanno casino», raccontano i cittadini. «Noi abbiamo paura, qualcuno deve intervenire». Nella stessa zona un’altra palazzina “regalata” ai profughi, proprio nei pressi di una scuola elementare: «Vanno a urinare nel cortile della scuola a qualsiasi ora», spiega una donna che abita proprio lì. «E dai balconi fanno gesti vergognosi».

 A Roma e a Milano tensione per i “presunti” profughi

A Milano una storia pressoché identica. Commercianti e cittadini hanno deciso di costituire un “Comitato di Liberazione Porta Venezia” contro la presenza di profughi e migranti per le strade e sui marciapiedi. Secondo i negozianti e ristoratori «la clientela è diminuita del 70%». Da troppo tempo viviamo e subiamo una situazione di insicurezza, degrado e disagio economico e sociale non più tollerabile. Sono oltre due anni che le strade sono ciclicamente assediate da profughi eritrei-etiopi che, nelle ore diurne bivaccano sui marciapiedi, dove svolgono anche le loro funzioni fisiologiche». C’è stato anchde un incremento di reati.