“Tsipras alla fine dovrà accettare un accordo”, minaccia Mario Monti

“Purtroppo non possiamo più girarci intorno e dobbiamo osservare con onestà quello che sta accadendo attorno a noi. Può piacere o no, e a me non piace, ma mettendo in fila tutto, non solo il referendum greco, dobbiamo riconoscere che l’euro e la stessa integrazione europea non sono mai stati così a rischio. E comunque finiscano le trattative tra le autorità europee e il governo Tsipras, siamo entrati in una fase storica in cui le forze che spingono per far saltare l’integrazione dell’Europa per la prima volta hanno un orizzonte e un percorso credibile”.

Per Monti, Tsipras ha messo a rischio l’integrazione europea

Mario Monti lo dice a “Il Foglio”: “Credo – dice Monti – che una soluzione sia possibile e sono convinto che si riuscirà a costruire un compromesso che possa evitare l’uscita della Grecia dall’Eurozona, forse rimandando alcune scadenze del debito e riducendone un poco il costo in cambio di un accordo che però non potrà essere molto più leggero di quello che il governo Tsipras si è rifiutato di firmare”.

Alla fine il referendum ha danneggiato la Grecia

“Uscire dall’Eurozona oggi costringerebbe la Grecia a mettere in campo un piano di restrizioni e di riforme molto più duro rispetto a quello che il paese ha seguito in questi anni e in questi mesi. La vittoria del no, pur avendo rafforzato Tsipras sul piano interno, non l’ha affatto rafforzato nel negoziato con l’Europa. Questa sarà probabilmente più dura e rigorosa, non solo per evitare che appaia premiato chi ha violato i principi di lealtà e collaborazione tra partner, pur nelle divergenze di interessi, ma anche per evitare che il modello greco possa essere esportato”.

Il voto in Spagna pericoloso per tutta l’Eurozona

Eppure, mi verrebbe da dire, ormai la frittata è fatta: il referendum greco è stato una mossa tattica e cinica che non porterà benefici al paese governato da Tsipras ma è un precedente che potrà essere cavalcato dalle forze populiste che stanno emergendo in Europa. Sono convinto che già a novembre, quando si voterà in Spagna, i partiti che si ispirano a quel modello politico potranno riservare sorprese problematiche per l’Europa. E non capisco davvero tutti quei commentatori che in queste ore stanno descrivendo Tsipras come se fosse un moderno eroe della democrazia.