«Non dovete andare a scuola»: talebani sfigurano tre ragazze a Herat

Ennesima atroce impresa dei terroristi islamici in Afghanistan: sconosciuti hanno sfigurato sabato con acido il volto di tre ragazze nella provincia occidentale afghana di Herat, a quanto sembra per scoraggiarle dal continuare ad andare a scuola. Lo riferisce il portale di notizie Khaama Press. Il comandante della locale polizia, generale Abdul Majid Rozi, ha precisato che l’attentato è avvenuto vicino ad un liceo femminile di Herat City, capoluogo della omonima provincia, a opera di due individui in motocicletta che sono riusciti a dileguarsi dopo aver lanciato l’acido. Il responsabile del Dipartimento provinciale della Pubblica istruzione, Aziz Rahman, ha confermato che le tre studentesse stavano recandosi a scuola quando sono state improvvisamente attaccate. E sempre sabato, i talebani hanno sparato da una collina tre razzi contro l’accademia militare Marshal Mohammad Qasim Fahim di Kabul, uno dei quali è atterrato nel compound senza causare però gravi danni o vittime. Lo riferisce Tolo Tv. Una fonte della polizia ha indicato da parte sua che sull’atto terroristico, subito rivendicato dal portavoce dei terroristi islamicii Zabihullah Mujahid, è stata aperta una inchiesta e una persona sospetta è stata arrestata. Secondo la stessa fonte i razzi sono stati sparati dalla collina Khuwaja Jam, non lontana dal quinti distretto di polizia della capitale afghana dove si trova l’accademia presa di mira.

Intanto Kunduz è stata strappata ai talebani

Le azioni potrebbero essere una reazione al fatto che venerdì sera le forze di sicurezza afghane hanno riconquistato con una massiccia operazione militare il distretto di Dasht-i-Archi, nella provincia settentrionale di Kunduz, che era caduto in mano ai talebani una decina di giorni fa. Non si ha per il momento un bilancio di possibili vittime dello scontro durato molte ore, ma l’emittente ha ricordato che si tratta del secondo distretto di questa provincia, dopo quello di Chardara, da cui vengono allontanati i terroristi e che torna sotto l’autorità del governo di Kabul. Intanto si apprende che il governo dell’Afghanistan ha formato, in collaborazione con i suoi servizi segreti (Nds), una forza speciale per contrastare la crescente presenza nel Paese dello Stato islamico (Isis, o Daesh). Lo riferisc il portale di notizie Khaama Press. Il portavoce del Nds, Haseeb Sediqi, ha spiegato che la forza speciale è composta di tre unità: Intelligence, Analisi e Operazioni. E ha aggiunto che essa ha già cominciato ad operare in parti di tre province (Helmand, Nangarhar e Farah) Nel corso di queste prime operazioni, ha infine detto il portavoce, in Helmand è stato ucciso uno dei comandanti dell’Isis, il Mullah Abdul Rawouf, mentre in Nagarhar sono stati arrestati nel distretto di Achin sei militanti dell’Isis. La sempre più frequente presenza delle bandiere nere dell’Isis hanno creato viva preoccupazione non solo nel governo del presidente Ashraf Ghani, ma anche fra i talebani che rischiano di perdere il controllo di aree del territorio afghano dove esistono loro strategiche basi.