Immigrati scatenati: occupato l’Eurotunnel della Manica

Duemila migranti hanno preso d’assalto il terminal di Calais, dalla parte francese del Tunnel della Manica, nella notte tra lunedì e martedì per cercare di raggiungere la Gran Bretagna. È il numero più alto registrato negli ultimi due mesi, da quando, sotto la pressione dei migranti, si è acuita la crisi dell’Eurotunnel. Crescono le tensioni, tra scioperi dei lavoratori francesi, ritardi ai servizi di collegamento tra i due lati, lunghe code sulle autostrade e avvisi ai viaggiatori di cercare strade alternative. Il ministero degli Esteri britannico ha messo in guardia i villeggianti contro il rischio di disordini a causa di «un altro numero di migranti illegali» a Calais, consigliando loro di barricarsi all’interno dei loro veicoli.

Assalto all’Eurotunnel da parte degli immigrati. Londra: “Non usatelo”

Alcuni di loro sono rimasti feriti, ha detto un portavoce alla Bbc. È dovuto intervenire tutto il personale di sicurezza, circa 200 persone, e la polizia. Il tentativo ha creato notevoli ritardi ai treni che collegano i due lati della Manica, ed Eurotunnel ha consigliato ai passeggeri di rimandare il viaggio se possibile. La compagnia ha già chiesto a Londra e Parigi di coprire i costi per le aumentate misure di sicurezza.

Situazione al limite Sono almeno quattromila i migranti al campo di accoglienza di Calais

“Molti di loro tentano di attraversare la Manica e arrivare a Dover sul lato britannico, a bordo di tir, traghetti e perfino treni in corsa, talvolta con conseguenze drammatiche: ci sono già state otto vittime quest’estate, secondo la Bbc. A giugno, uno sciopero dei lavoratori francesi aveva paralizzato i traghetti e costretto decine di tir a rimanere bloccati all’ingresso del terminal, diventando così un facile obbiettivo per chi tentava di passare il confine. David Cameron aveva bollato la situazione come inaccettabile, ma i disagi e le azioni sindacali sono proseguite a intermittenza, anche nel weekend appena trascorso, che ha visto l’esodo per due milioni di vacanzieri britannici”, si legge su “La Stampa”