Maturità, addio “Bella Ciao”: il 91% degli studenti snobba la Resistenza

Deve essere stato un colpo al cuore per i già fragili ottuagenari partigiani dell’Anpi. E anche per gli immarcescibili teodofori della lotta clandestina. Il 91 per cento degli studenti maturandi ai quali il ministero dell’Istruzione ha cercato di rifilare non uno ma ben due temi sulla Resistenza se ne sono infischiati, alla faccia del politically correct, ed hanno preferito parlare e scrivere di altro. Si direbbe: non c’è più religione. Si dirà: ci sono temi più allettanti, come lo sviluppo tecnologico, il tema scelto dalla maggioranza degli studenti che ha preferito Microsoft, di cui ricorrono i 40 anni, a Pertini, Youtube, che oggi compie 10 anni, a “Bella Ciao” e perfino Ebay, che quest’anno spegne 20 candeline, è stato più apprezzato della sedicente Guerra di Liberazione e dei partigiani. O, molto più probabilmente, le nuove generazioni non ne possono più del pippone sulla Resistenza rifilato a ogni piè sospinto agli studenti ingozzati a pane e Resistenza come oche di Strasburgo.
E pensare che l’Anpi si è data da fare in ogni modo per inzeppare nelle teste degli studenti la storia, oramai sempre più dubbia, della Resistenza. Nel luglio 2014 aveva perfino stretto un accordo con il Miur per poter entrare nelle scuole (e nelle teste degli studenti) e raccontare la Resistenza. Fiato sprecato perché, a quanto pare, agli studenti non interessa. Almeno non più di Microsoft, Internet, Youtube ed Ebay.

Solo 9 studenti su 100 hanno scelto il tema sulla Resistenza

La “dolorosa” scoperta l’ha fatta il Portale specializzato Studenti.it che, intervistati i maturandi al termine della prova di italiano, ha poi realizzato un’impietosa classifica dei temi preferiti dagli studenti. Alla prima prova scritta della maturità 2015 “vince”, dunque, il saggio breve sullo sviluppo scientifico che ha trasformato il mondo della comunicazione.
Il 62 per cento dei maturandi ha scelto questa opzione. I maturandi – commentano al Portale – hanno trovato questa traccia nelle loro corde, potendo parlare di argomenti su cui sono ferrati. Nello sviluppo della traccia si potevano collegare anche anniversari importanti che ricorrono quest’anno, come, appunto, i 10 anni di Youtube, i 40 anni di Microsoft, i 20 anni di Ebay.
Al secondo posto, con il 29 per cento delle preferenze si piazza il tema di ordine generale (o di attualità) con una traccia su Malala, la coraggiosa ragazza pakistana Premio Nobel per la Pace. I maturandi erano chiamati a commentare la sua famosa frase: «Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, sono le nostre armi più potenti».
Al terzo posto nelle scelte dei maturandi finisce il saggio breve o articolo di giornale di ambito storico-politico, il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà scelto dal 15 per cento dei maturandi. In quarta e quinta posizione, infine, con il 12 per cento di scelte rispettivamente si colloca l’ analisi del testo su un brano di Calvino (tipologia A) e il saggio breve o articolo sulla letteratura come esperienza di vita. Il tema di argomento storico, cioè, appunto, la Resistenza, è stato scelto dal 9 per cento dei maturandi mentre il saggio breve/ articolo sulle sfide del XXI secolo è piaciuto soltanto al 6 per cento dei maturandi. Addio “Bella Ciao“.