Incognita Ventimiglia. Ora il Viminale teme l’arrivo di antagonisti e No Tav

È  alta la tensione a Ventimiglia sotto l’incubo di nuovi arrivi dalla Francia che continua a mandare indietro immigrati, anche quelli non transitati per l’Italia, secondo le informazioni di volontari alla frontiera. Per gli oltre 150 migranti che si trovano sulla scogliera a Ponte San Ludovico, a pochi passi dalla frontiera francese, è il settimo giorno di “resistenza”. Mentre la Croce rossa è all’opera per monitorare le condizioni di salute dei migranti (in particolar modo dei musulmani che affrontano il secondo giorno di Ramadan) alla stazione di Ventimiglia i mediatori culturali stanno cercando di convincere gli oltre 300 migranti ad abbandonare i corridoi dove stazionano per trasferirsi nei nuovi locali predisposi, dove finora hanno trovato asilo una ventina di donne con i bambini.

Ventimiglia, l’allarme del Viminale

Alle difficoltà logistiche si aggiunge l’allarme del Viminale sul rischio di violenza e scontri con le forze dell’ordine da parte di estremisti Secondo il ministero dell’Interno, infatti, potrebbero arrivare a Ventimiglia gruppi di No Tav e anarchici che risultano già mobilitati.  La possibilità che Ventimiglia, con la sua situazione fortemente instabile, possa diventare un polo di attrazione per gruppi che abbiano interesse a destabilizzare, è per il Viminale  una possibilità concreta. Si sarebbero mobilitati i “No Tav”, ma anche il movimento anarchico “Terzo valico”. Il timore è che, in coincidenza con il Consiglio europeo di settimana prossima, la cittadina ligure diventi il perfetto luogo simbolo per una protesta contro “L’Europa delle banche”.

Malori e scabbia

Aumentano i malori e i casi di scabbia tra i profughi sistemati alla stazione di Ventimiglia e ai confini con la Francia di Ponte san Ludovico e Ponte San Luigi. Le strutture sanitarie di Imperia hanno aggiornato gli interventi compiuti: su 250 persone visitate il 30% ha scabbia conclamata. «I migranti con Scabbia sono stati tutti lavati, trattati e sono stati consegnati loro indumenti puliti», dice il responsabile della comunicazione della Asl 1 Gianluigi Piatti., «nonostante questo nessun allarme, la scabbia è contagiosa solo con un contatto diretto e continuato, non si diffonde per via aerea e non basta una stretta di mano»-