Casa Bianca, Christie rompe gli indugi e annuncia che scenderà in campo

«Ho deciso di correre per la presidenza degli Stati Uniti»: il popolare governatore repubblicano del New Jersey, Chris Christie, lo ha annunciato ai suoi sostenitori e finanziatori nel corso di una conference call, prima dell’evento alla Livingston High School in cui farà l’annuncio ufficiale. Insomma, è il giorno di Chris Christie. Il carismatico governatore del New Jersey è pronto a scendere in campo per la Casa Bianca. Con Christie, 52 anni, salirà così a 14 il numero dei candidati repubblicani per le presidenziali del 2016. Una vera e propria scommessa quella del governatore una volta il più amato d’America, rieletto con una votazione quasi bulgara e divenuto popolarissimo soprattutto in occasione della efficiente risposta data alla tragedia dell’uragano Sandy che devastò le coste del New Jersey. Fu quella l’occasione in cui si sviluppò il suo stretto rapporto col presidente Barack Obama, criticato da molti a destra. La sua figura però si è negli ultimi mesi un po’ appannata, a causa di quel Bridgegate, lo scandalo del ponte, che ha gettato più di un’ombra sul suo operato.

Christie non è amato dal Gop per la sua amicizia con Obama. Ma dice no a Hillary

Il corpulento Christie – che negli ultimi mesi ha seguito una dieta strettissima in vista della sua discesa in campo – può però rappresentare la vera incognita nel corso delle primarie repubblicane, colui che può sparigliare le carte: mai particolarmente amato dall’establishment del partito per le sue posizioni spesso poco ortodosse, difficilmente gestibile dai vertici repubblicani e accusato dall’ala più conservatrice di strizzare un po’ troppo spesso l’occhio agli avversari e alla Casa Bianca. “Telling it like it is”: assomiglia a uno scioglilingua, ma è lo slogan con cui il governatore Christie si appresta a lanciare la sua campagna elettorale per la Casa Bianca. «Dire le cose come stanno», ripeterà davanti ad amici e familiari riuniti alla Livingston High School, il liceo dove per tre anni è stato rappresentante di classe. «L’America ha bisogno di lavorare di nuovo insieme. Basta l’uno contro l’altro»: così il repubblicano Christie, ha annunciato la sua candidatura alla Casa Bianca, criticando sia il partito democratico che quello repubblicano di aver fallito. «Dobbiamo riportare l’America a crescere di nuovo al 4%. L’economia è troppo debole e soffriamo di mancanza di opportunità. Bisogna investire sulle imprese americane», ha detto ancora Christie, sottolineando come «i privilegi hanno portato il Paese quasi alla bancarotta». E “Fat” Chris non rinuncia alla battuta: «Dopo Barack Obama, dico no al suo ufficiale in seconda Hillary Clinton», aggiungendo che «un presidente non può essere il surrogato di un monarca».