Sbarchi, ecco le cifre: dal 2002 al 2014 arrivati in oltre mezzo milione

L’escalation dei numeri degli sbarchi è da brivido. Dal 2002 al dicembre 2014 sono arrivati in Italia 458478. Ecco le cifre anno per anno. Nel 2002 sono arrivati nelle nostre coste 23.719. Ministro dell’Interno di allora era il forzista Beppe Pisanu. 

Sbarchi, cifre da capogiro

Nel 2003  gli sbarchi sono diminuiti a 14.331. Come si legge in una circolare pubblicata allora a firma del ministro Pisanu gli sbarchi di immigrati nel 2003 erano diminuiti del 40%.  «In particolare – si legge nella nota – si conferma il sostanziale azzeramento del flusso migratorio  verso la Puglia  (-96% circa, da 3.372 nel 2002 a 137 nel 2003), come risultato del buon funzionamento dell’accordo con l’Albania. Analoga situazione si riscontra in Calabria  (-92% circa, da 2.122 a 177), come effetto dei numerosi accorsi con i Paesi amici dell’altra sponda del Mediterraneo. Anche per quanto riguarda gli sbarchi in Sicilia si registra una notevole diminuzione (-23%9, pur restando il flussso ancora sostenuto, pur restando il flusso ancora sostenuto  (dai 18.225 arrivi nel 2002 ai 14.017 nello scorso anno)». I dati, scriveva il ministro Pisanu, «confermano  la validità della linea seguita nell’applicazione della legge Bossi-Fini». Anche nel 2004  sono ulteriormente diminuiti e sono scesi a 13.635. Mentre nel 2005  c’è stata un’impennata che ha portato le nostre coste ad essere prese d’assalto da 22.939 immigrati. Per poi avere una leggera diminuzione nel 2006 quando gli sbarchi sono passati a 22.016. Fino a maggio 2006 a reggere il ministero dell’Interno era sempre Pisanu, poi dal 17 maggio le redini del dicastero col secondo governo Prodi sono passate nelle mani di Giuliano Amato fino all’8 maggio del 2008. Nel 2007 gli sbarchi si sono assestati a 20.455. Per poi salire nuovamente nel 2008  a 36.951.

Con Maroni nel 2010 sono crollati a 4.406

Con Roberto Maroni nel 2009  sono scesi  a 9.573 e nel 2010 sono crollati a 4.406. Nell’anno 2011 un’impennata di arrivi:  64.261. Come si legge nel Rapporto annuale Sprar del 2011: «I flussi migratori dalla Tunisia e dalla Libia degli ultimi mesi, causati dall’inasprirsi delle tensioni in questi territori, lo scoppio della guerra civile e il successivo intervento militare internazionale hanno determinato un aumento degli sbarchi di migranti».  Nel 2012  finita l’emergenza umanitaria c’è stata una nuova contrazione degli sbarchi: scesi a 13.267. Col governo Letta e ministro Angelino Alfano nel 2013 gli arrivi sono ulteriormente saliti a 42.925. Nel 2014 c’ è stato un boom di sbarchi: 170mila. In totale dal 2002 alla fine del 2014 sono giunti in Italia 458. 478.