Unioni civili: Renzi accelera, Alfano prova a mettere i paletti (con poco successo)

FacebookPrintCondividi

Mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, difende il suo no alle nozze gay dopo la pronuncia del Tar del Lazio, il premier Matteo Renzi rilancia annunciando la legge sulle unioni civili: “è la volta buona”, assicura. Renzi interviene sull’argomento rispondendo su Twitter a chi gli chiede se il governo manterrà le sue promesse su una legge per le unioni civili. Su questo, scrive, “ho preso un impegno con gli italiani. Siamo già in discussione in Parlamento”.

Alfano e Ncd in difficoltà

Un annuncio che mette in difficoltà gli alleati di governo dell’Ncd che prendono subito le distanze e mettono paletti. “Siamo pronti ad intervenire – spiega Alfano – sull’accesso agli ospedali, tutela patrimoniale, dopo morte, ma se intervenissimo sulle pensioni di reversibilità il tema costerebbe circa 40 miliardi di euro e non credo che, vista l’attuale situazione dei conti pubblici, questa sia una priorità”. Su questi temi, aggiunge Maurizio Sacconi, “non sarà possibile invocare né disciplina di partito né vincolo di coalizione. La stabilità del governo non può quindi dipendere dalle leggi eticamente sensibili. E’ piuttosto la stessa coesione della Nazione ad essere messa in discussione da leggi che confliggono con i principi della tradizione”.

Il Pd non vuole sentire ragioni

Non si fa attendere la replica del Pd. Alessandro Zan bacchetta Alfano che “continua a dare i numeri, ponendo nuovamente un veto sulla pensione di reversibilità alle coppie omosessuali e dichiarando che costerebbe troppo al Paese. Ma forse non ha ancora capito che non è e non sarà lui a decidere. Il governo – sottolinea – ha già stabilito la sua linea e il testo di riferimento della nuova legge sulle unioni civili sarà quello alla tedesca con la step-child adoption”.