Salvini a Roma. Striscioni e urla di Sel. Lui replica: sono quattro poveretti

In vista della manifestazione di sabato 28 a piazza del Popolo, la Lega e Salvini hanno fornito un “assaggio” stamattina in Campidoglio, presidiando la piazza con uno striscione perentorio: “Marino a casa”. “Sono qui – ha detto Salvini – perché spero di aiutare i romani a riprendersi la propria città perché il sindaco Marino è inadeguato ad amministrare una città bellissima. Perché sono a Roma? Vado dove mi chiamano, io non mi autoinvito”.

I militanti di Sel contro Salvini

In piazza – blindata e presidiata dalle forze dell’ordine –  a fianco di Salvini c’erano i circoli di Riva destra ma anche militanti di Sel con un controstriscione:  “Salvini a casa, via i razzisti dalla Capitale”.  “Non sei il benvenuto”, hanno urlato quelli di Sel al leader leghista che non ha voluto commentare la contestazione: “Non rispondo a quattro poveretti”. Ha quindi detto che il sindaco di Verona Tosi non è fuori dalla Lega. Lo stesso Salvini aveva ventilato la minaccia di un’espulsione affermando che chi contesta il candidato del Carroccio in Veneto, Luca Zaia, è fuori dal partito. Salvini aspetta di vedere se Tosi sarà presente alla manifestazione di sabato a Roma: “Se non viene non va bene”, ha detto.

Piazza blindata e divisa in due

Piazza del Campidoglio divisa in due quindi: da una parte i leghisti, dall’altra quelli di Sel. Una contrapposizione che suona come un preavviso di quanto accadrà sabato a Roma, con i centri sociali e la sinistra radicale mobilitati contro la manifestazione della Lega, che vedrà la partecipazione di Giorgia Meloni e un videomessaggio di saluto di Marine Le Pen. Salvini si è augurato che le contestazioni siano pacifiche: “Io rispetto il pensiero di chi contesta. Spero che i cortei siano pacifici e che chi deve garantisca la sicurezza”.