Orlando ci ripensa: c’è il rischio di infiltrazioni terroristiche nelle carceri

«Il rischio di proselitismo nelle carceri per le organizzazioni terroristiche è effettivo: abbiamo percentuale alta di detenuti che proviene da paesi in cui sono attive organizzazioni jihadiste». Lo ha detto a Radio24 il ministro della Giustizia Andrea Orlando. «Dobbiamo fare in modo –  ha aggiunto il Guardasigilli – che non vi siano violazioni dei diritti che possano far aumentare il consenso della popolazione islamica che non è legata a questa visione e può diventarlo di fronte a forme di discriminazione».

Orlando ci ripensa

Una passo indietro, quindi,  dopo polemiche dei giorni scorsi che avevano visto il ministro accusato di voler dare «la priorità» ai musulmani.  «Io mi riferivo al diritto di culto, che nelle nostre carceri è garantito a tutti. Bisogna fare attenzione -a non consentire che si produca un brodo di cultura in cui i reclutatori possono trovare uno spazio di manovra significativo. E fare attenzione a che la rete stessa del culto non possa essere usata in questo modo».

La crisi del pianeta giustizia

La magistratura e la giustizia stanno attraversando «un passaggio storico», ha detto ancora Orando, «stanno cambiando alcune funzioni, c’è una difficoltà dovuta alle carenze organizzative, di organico, alle nuove tecnologie: è una passaggio complicato». Il ministro della Giustizia ci tiene a sottolineare che sulla riforma della responsabilità dei giudici c’è la tendenza «a scaricare anche questo malessere, con letture che vanno al di là dai contenuti della legge stessa».