Isis, i genitori di Foley denunciano: siamo stati abbandonati da Obama

Per Obama un’altra stangata. I genitori di James Foley, il primo cittadino statunitense vittima dell’Isis, lamentano di essere stati abbandonati dal governo americano durante la lunga prigionia del figlio. E lo fanno a poche ore di distanza dalle rivelazioni sull’identità di Mohamed Emwazi, il boia più ricercato dell’Isis e assassino dello stesso Foley.

La denuncia dei genitori di Foley

Diane e John Foley hanno parlato davanti a un vasto pubblico all’università dell’Arizona. Al dibattito hanno partecipato anche Terry Anderson, l’ex direttore regionale dell’Associated Press prigioniero della Jihad Islamica in Libano dal 1985 al 1991, e David McGraw, rappresentante legale del New York Times. I genitori di Foley hanno denunciato che il governo li ha ignorati e non aiutati mentre il loro figlio James, giornalista freelance, era tenuto prigioniero. Foley era stato rapito in Siria nel 2012 e ucciso nel 2014. Terry Anderson, che ora insegna all’università della Florida, ha detto che il giornalismo è importantissimo per la democrazia e in particolare i giornalisti freelance affrontano situazioni pericolose.

 Quelle terrificanti immagini della decapitazione

La decapitazione di James Foley è stata diffusa via web, su Youtube, con immagini terrificanti. Nel video Foley è in ginocchio, indossa una tuta arancione simile a quelle indossate dai prigionieri di Guantanamo. Alle sua spalle un uomo vestito di nero. Qualche momento dopo il corpo di James Foley è senza vita e ha la testa insanguinata poggiata sul grembo. Per la liberazione di James Foley i miliziani dello Stato Islamico in Iraq e Levante avevano chiesto un riscatto di cento milioni. Per tentare di liberare lui e altri ostaggi Usa in mano all’Isis, Obama aveva invece scelto di passare all’azione inviando in Siria le teste di cuoio, militari dei reparti scelti Delta Force e Navy Seal, che però non ebbero successo.