Sondaggio Datamedia: mezza Italia voterebbe il “Renzusconi”

Le alchimie politiche sfidano la logica della matematica: un sondaggio di Datamedia realizzato per il Tempo lo dimostra. Se, infatti, rispetto alla precedente indagine statistica del 17 dicembre scorso, il Pd risulta in discesa dal 36,8% al 35,7% – perdendo l’1,1% – e, parimenti, Forza Italia cala rispetto a poco più di un mese fa dal 13,2% al 13% –  con una flessione negativa pari allo 0,2% –, è altresì vero che l’unione dei due partiti nel fatidico “Renzusconi” – un partito mai nato, ma che sta dando prova di una imprescindibile esistenza in vita – arriva a sfiorare il 50%, ipotecando le intenzioni di voto della metà degli italiani alle urne. Dunque, l’accordo del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si aggiudica secondo l’indagine Datamedia il 48,7% del gradimento degli elettori: «una percentuale – rileva giustamente il quotidiano di Piazza Colonna – da fare invidia anche allo storico 48,5% della Dc nel 1948, e che fa impallidire il massimo storico del Pci del ’76 (34,4% alla Camera e 33,8%al Senato). Con la ovvia conclusione per cui, se è vero da un lato che il gradimento del patto del Nazareno costa in termini percentuali ai singoli due partiti legati dall’accordo in questione, un calo fisiologico individuale e l’incremento progressivo e continuo della Lega di Matteo Salvini – che ormai da tempo tallona insistemente Pd e FI – è innegabile altresì che il cosiddetto “Renzusconi” piazza una prima simbolica bandierina sulla vetta storica del gradimento dei partiti in Italia.

Lega, Ncd e FdI: i sorvegliati speciali

A consolazione della sonora bocciatura incassata con la non ammissibilità del referendum sulla legge Fornero, il numero uno del Carroccio si gode il suo +0,2% conquistato sul terreno della fiducia degli italiani, dal sondaggio del Tempo messo in proporzionale simmetria con la perdita dello 0,2 registrata da Forza Italia. Riflettori puntati anche, infine, sul Ncd che, dallo scorso 17 dicembre ad oggi, cresce dal 3,2% al 3,3, accreditandosi un importante +0,1%: cosa che, rilancia il quotidiano romano, «con un calcolo ipotetico, ma non troppo, potrebbe attestare una eventuale maggioranza di governo a tre ad un corposo 52 per cento». Positivo anche l’aumento percentuale registrato da Fratelli d’Italia che, forte di un incremento pari al +0,4%, avoca a sé il 2,4% delle preferenze degli italiani. Il 18,5% dei grillini (+0,4% rispetto al 17 dicembre), infine, non mette e non toglie agli assetti matematici del sondaggio e agli equilibri politici attualmente sullo scacchiere.