Urlando frasi del Corano marocchino devasta una chiesa nel Trentino

Farfugliando in arabo frasi del Corano un marocchino ha scaraventato a terra e danneggiato gravemente cinque statue di interesse artistico e altri arredi e oggetti religiosi in una chiesa del Trentino. La devastazione è avvenuta giovedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Cles (Trento), protagonista un marocchino di 67 anni che è stato arrestato dai carabinieri. L’allarme è stato lanciato da una donna accortasi che l’uomo, farfugliando frasi in lingua araba, stava entrando ed uscendo dalla chiesa, dove in precedenza si era tenuta la messa e che al momento della sua azione era deserta. Il marocchino ha agito in pochi minuti: servendosi di un bastone di ferro ha scaraventato a terra la statua della Madonna col bambino, quella dell’Immacolata, quelle della Madonna del Rosario e della Madonna Addolorata e la statua raffigurante San Giuseppe col Bambino. Su queste statue si è quindi accanito usando sei candelabri in argento massiccio risalenti al 1700. Candelabri con bolla pontificia di protezione per chi li avesse rubati o venduti. Il vandalo ha inoltre preso di mira i marmi di un altare e il battistero, che ha mandato in frantumi, due pale d’altare ed un grande quadro dell’Assunta. Tutti gli oggetti danneggiati sono catalogati presso la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Bloccato dai carabinieri, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato. Sarà processato per direttissima dal Tribunale di Trento. Il marocchino è residente da tempo in Trentino e dall’estate scorsa a Cles. Secondo i carabinieri il suo gesto va collegato a problemi di natura mentale e non a fanatismo religioso. L’uomo da qualche mese stava manifestando uno stato di disagio e già il mese scorso aveva disturbato una funzione religiosa nella stessa chiesa parrocchiale di Cles.

«Una cosa di questo tipo non ce la saremmo mai immaginata, la chiesa devastata da un personaggio che tutti ritenevano pericoloso e che non è nuovo ad incursioni contro la nostra religione – ha dichiarato un testimone sotto shock al sito grandecocomero.com – Il personaggio in questione aveva già interrotto nel mese di novembre una funzione religiosa. “Era entrato con un bastone e aveva iniziato a urlare versi del Corano” ci ha detto una signora. In quel caso le forze dell’ordine lo avevano accompagnato fuori dalla chiesa e anche oggi (giovedì, ndr) si era presentato durante la messa, e per questo era stato trattenuto sino alle ore 12.30 dai carabinieri. “Ci hanno detto che non ha mai avuto denunce, che è un pazzo e che è stato in cura – ha dichiarato un ragazzo, impegnato nel risistemare i danni – Noi ci chiediamo come si possa lasciare senza controllo una persona capace di questo, e soprattutto ci chiediamo perché già la scorsa volta non sia stato denunciato”. Il rappresentante degli islamici di Cles si è subito attivato portandosi presso la chiesa per controllare i danni provocati dall’uomo».