Le forze dell’ordine tagliate a fette: ecco cosa vuole il governo Renzi

Diciottomila uomini nella sola Polizia, quarantamila in tutte le Forze dell’Ordine, 251 presidii pronti ad essere chiusi: sono i numeri, pesantissimi, della cura dimagrante di Renzi, una cura dimagrante inammissibile nel momento in cui tutte le statistiche dimostrano che le città, grandi o piccole che siano, sono preda di violenze e aggressioni. Ma di questo il governo di centrosinistra non tiene conto, l’importante è risparmiare e magari spendere da qualche altra parte, dove la propaganda è più facile. A beneficio delle cooperative amiche.

La denuncia dei responsabili in divisa

Le grandi città, come Milano, Bologna e Trento, hanno fatto registrare anche nel 2014 un aumento significativo dei reati: le denunce per scippi ed estorsioni sono cresciute a Milano rispettivamente, del 16,7% e del 9,1%, mentre a Bologna nel secondo semestre 2014 le rapine hanno subito un incremento del 10%. A Trento +15% per i furti. Non va meglio nelle piccole realtà, basti pensare che ad Arezzo lo scorso anno c’è stata una rapina ogni 4 giorni mentre a Cuneo le rapine sono aumentate del 42%. Incremento furti anche a Siracusa con un + 7%. A fare il quadro della situazione è Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, che cita cifre elaborate dall’ufficio studi del sindacato sulla base di dati ufficiali del Viminale e delle Forze dell’Ordine.

Ma c’è chi fa finta di non accorgersene

«Si tratta di dati che devono far riflettere – dice Tonelli – e che devono soprattutto far comprendere a chi ha responsabilità politiche e di governo che così non possiamo andare avanti. Purtroppo anche l’ultima legge di stabilità massacra donne e uomini in divisa con tagli pesanti che incidono su organici, mezzi e strutture, senza contare l’ormai prossima chiusura di 251 presidii di polizia. I tagli agli organici, in particolare, si riflettono soprattutto nei settori operativi: l’assenza di 18.000 operatori nella sola Polizia di Stato e di 40.000 uomini in tutte le Forze dell’Ordine debilita fortemente il potere di prevenzione e quello di repressione dell’apparato della sicurezza». Con simili premesse nessuno si potrà stupire se poi alla fine le città saranno meno sicure e i cittadini si sentiranno sempre di più alla mercee dei delinquenti.