Notte agitata per la mamma di Loris dopo il fermo per omicidio: cosa le aspetta

Notte agitata per Veronica Panarello, la mamma di Loris, che l’ha trascorsa in una camera di sicurezza della questura di Ragusa dove è stata portata lunedì notte dopo essere stata fermata dalla Procura per omicidio volontario e occultamento del cadavere di suo figlio di otto anni. Guardata a vista da un’ispettrice della Polizia di Stato nella camera di sicurezza in cui si trova, la donna ha dormito poco e non ha proferito parola. Alle 10,30 è previsto un nuovo interrogatorio, alla presenza del suo difensore, dai magistrati in questura.

La parola al gip

Dopo il fermo per l’omicidio volontario aggravato del figlio Loris Stival e l’occultamento del cadavere, la posizione di Veronica Panarello passa ora all’esame del giudice per le indagini preliminari. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, avvenuto lunedì notte, il pm dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l’emissione di una misura cautelare. Nel caso della mamma del piccolo Loris sembra scontato, data la gravità dei reati contestati (l’omicidio volontario aggravato è punito con l’ergastolo), che il pm chiederà la custodia cautelare in carcere. Ricevuta la richiesta, il giudice avrà altre 48 ore per fissare l’udienza di convalida. L’udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore della persona fermata. Nel corso dell’udienza il pm indica i motivi del fermo e formula le richieste di misure cautelari. Il gip interroga la persona fermata e, conclusa l’udienza, può:
– convalidare il fermo ed emettere un’ordinanza che dispone una misura cautelare;
– convalidare il fermo ma non disporre una misura cautelare e, di conseguenza, liberare l’indagato;
– non convalidare il fermo perché eseguito illegittimamente, ma disporre ugualmente una misura cautelare;
– non convalidare il fermo ed ordinare la liberazione dell’indagato se non ravvisa gravi indizi di colpevolezza.
Il fermo cessa comunque di avere efficacia se l’ordinanza di convalida non è pronunciata o depositata nelle 48 ore successive al momento in cui il fermato è posto a disposizione del giudice. Considerati i tempi fissati dal codice, è verosimile che la procedura per la convalida del fermo e l’eventuale adozione di una misura cautelare si esauriscano entro la fine della settimana.