E ora Grillo insegue Salvini: «Sull’euro avanti insieme»

Beppe Grillo apre incredibilmente a Salvini. In precipitosa caduta di immagine per la questione delle epurazioni dal M5S, il capo dei pentastellati cerca una sponda in un leader che invece, in questo momento, pare in crescita di popolarità.  «Ho visto che la Lega ha fatto una grande campagna sull’euro. Vediamo in Parlamento come si comporteranno. Noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini. Per statuto del M5S, alleanze non ne prevediamo ma se ci sono cose che possono portare dei risultati, andiamo avanti». Questa apertura alla Lega  Grillo la fa in una conferenza stampa presso la Stampa Estera a Roma. Il leader M5S ribadisce comunque che uscire dall’euro non significa uscire dall’Europa. «Io voglio stare dentro l’Europa. Ci sono dieci Paesi senza euro».

Secessione e autodeterminazione

Ma l’euro non è il solo terreno su cui Grillo tenta di incrociare Salvini. Il comico genovese affronta anche la delicata questione dell’ “autodeterminazione”, della “secessione”  e della diversità tra i presunti “popoli” italiani.  «Io sono per l’indipendenza della Catalogna. Non sono a favore della secessione perché quando succedono queste cose significa che lo Stato centrale non funziona. Noi in Italia abbiamo impeti di secessionismo in Veneto e in altre zone perché il governo non funziona ancora. Noi dobbiamo ancora diventare un popolo: non siamo gli spagnoli, i francesi; noi siamo i pugliesi, gli emiliani».

Bordate contro il Quirinale

Per il resto, il discorso del leader M5S contiene le solite bordate contro il Quirinale. Il presidente  Napolitano – spara il comico genovese – «ha firmato qualsiasi cosa, si è raddoppiato la carriera, è andato fuori dalla Costituzione, si è chiuso con due persone e ha inventato le larghe intese, non rappresenta più gli italiani, rappresenta una fetta di partito». Che cosa non si fa pur di conquistare qualche titolo di giornale. Ma tale impresa, per Grillo, comincia a diventare sempre più difficile.