Aggredirono Salvini, gli antagonisti occupano un altro palazzo a Bologna

Scontri e incidenti venerdì sera a Bologna, dove gli attivisti dei centri sociali hanno occupato un altro stabile. L’occupazione è avvenuta  al termine di un corteo di un centinaio di antagonisti che ha attraversato il centro storico. L’edificio di cui ha preso possesso la protesta è in via Albiroli,a due passi da piazza Maggiore e vicino alla curia arcivescovile. Nel gruppo c’erano anche attivisti di Hobo, il collettivo che il 29 novembre era stato sgomberato da uno stabile in via San Vitale e che avevano aggredito il leader della Lega, Matteo Salvini. Il palazzo occupato dal collettivo è di proprietà della parrocchia della cattedrale di San Pietro e dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. In precedenza la protesta del corteo si era rivolta contro Confabitare, associazione di proprietari immobiliari, la cui sede è stata imbrattata. Nelle stess ore, il sito del Comune di Bologna è stato “hackerato” ed è risultato a lungo non raggiungibile. Il gesto è stato rivendicato su twitter da Anonymous Italy, che ha dichiarato la propria solidarietà al collettivo bolognese: «La casa è di chi l’abita, è un vile chi lo ignora. Occupare è giusto».

Nella rivendicazione ironie su Papa Francesco

La rivendicazione arriva anche sul web: «Lo stabile, abbandonato da tempo, è di proprietà della curia: del resto, non è papa Francesco ad aver dichiarato di essere dalla parte di “chi odora di lotta e di quartiere”? Ebbene, eccoci qua». «Attendiamo gli atti e poi agiremo di conseguenza», ha commentato il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, in merito all’occupazione. È probabile quindi che, non appena arriveranno gli atti dalla Digos, la Procura chieda un sequestro anche per questo immobile, come è già avvenuto una settimana fa per quello di via San Vitale. Sull’allarme ordine pubblico è intervenuto anche Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare, la cui sede in via Marconi a Bologna – saracinesca e muri – è stata imbrattata venerdì sera dagli antagonisti. «Occorre – ha detto Zanni – un maggior confronto e un maggiore impegno da parte delle istituzioni Le associazioni dei proprietari immobiliari non sono mai state coinvolte su questo tema. Chi occupa le case vive nell’illegalità e contro costoro occorre il pugno duro e nessuna trattativa, determinazione e severità». Confabitare presenterà «a giorni a tutti i gruppi parlamentari e al governo la proposta di istituire il carcere per chi occupa abusivamente gli alloggi».