Sarkozy carambola sulle nozze gay. Ha cambiato idea per la quarta volta

Nicolas Sarkozy fa una capriola sulle nozze gay e cade rovinosamente. In affanno nella corsa per il grande ritorno, sovrastato nei sondaggi da Marine Le Pen, travolto dalle polemiche e dagli scandali, l’ex presidente che faceva sorrisetti ironici sull’Italia si è esposto all’ennesima figuraccia. Perché ora c’è la prova che cambia opinione a seconda del momento, per calcolo elettorale. Quella folla oceanica che scese in piazza contro la legge sulle unioni gay fa gola e va scippata alla leader del Front National. Un’impresa difficile, perché Marine Le Pen ha sempre mostrato coerenza («se autorizziamo i matrimoni gay, allora autorizziamo anche la poligamia…», la sua frase ironica) mentre il buon Nicolas si è contraddetto più volte. Vediamo come.

L’ultima versione: «Basta, cancellerò la legge»

In occasione di un comizio, ha cambiato in tutto e per tutto la posizione affermando di voler abrogare la legge Taubira sul matrimonio gay. Diversi fedelissimi di Sarkozy, tra cui l’ex ministra Nathalie Kosciusko-Morizet, si sono smarcati, dopo essersi resi conto che la scelta sarebbe stata interpretata come un dietrofront frutto non di convinzione ma dall’esigenza di recuperare qualche consenso nel mondo cattolico.

La seconda versione: «Sono contro ma…»

Sarkozy dichiarò che il matrimonio omosessuale «umilia le famiglie». In una lunga intervista aveva ribadito la sua contrarietà alle nozze gay, attaccando la presidenza di François Hollande: «Il governo mette all’angolo le famiglie e le persone che amano la famiglia». Tuttavia, aveva aggiunto che il matrimonio omosessuale non sarebbe tra le sue priorità data la gravità di un periodo storico in cui la vera emergenza è rappresentata dalla mancanza di lavoro. Quindi nessuna modifica.

La terza versione: «Mia moglie dice che…»

La posizione dell’ex presidente si era precedentemente ammorbidita per l’influenza della moglie Carla Bruni, favorevole alle coppie omosessuali. La divergenza di opinioni era emersa già alcuni mesi prima, quando Sarkozy aveva dichiarato a Le Figaro Magazine di non essere favorevole al matrimonioe all’adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso.

La quarta versione: «Metto le nozze gay nel programma»

Un anno prima Sarkozy fece diffondere la voce che avrebbe inserito il matrimonio gay nel suo programma elettorale. Lo scrisse con grande evidenza Liberation, ma l’informazione circolava da quando, nel partito di Sarkò, si era cominciato a parlare di una ”misura progressista” per catturare voti a sinistra ed effettuare la ”rottura con il passato”.