“C’è un nesso tra vaccini e autismo”. Arriva la sentenza choc

Una sentenza storica. Che apre le porte a una possibile class action di dimensioni inimmaginabili. Il Tribunale del Lavoro di Milano ha stabilito che il ministero della Salute dovrà versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bimbo affetto da autismo a cui nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente InfanrixHexaGSk. prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline.
La sentenza, firmata dal giudice Nicola di Leo sostiene che sarebbe stata «acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia».
E ancora, citando la perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal Tribunale del Lavoro di Milano, «è probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti) dal vaccino InfrarixHexaSk».

L’Istituto di Sanità esclude categoricamente correlazioni

Prima di rivolgersi al giudice la famiglia del bambino, che oggi ha 9 anni e il cui autismo è stato diagnosticato nel 2010, aveva presentato, nel 2011, una domanda di indennizzo al ministero della Sanità. Domanda che, però, la famiglia del bimbo si è vista respingere. Di qui la decisione di intentare la causa.
La relazione fra autismo e vaccini è molto dibattuta da tempo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, che cita, al proposito, Stefania Salmaso, Direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’ISS, «la presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e non è stata evidenziata alcuna correlazione».
In particolare l’Istituto Superiore di Sanità richiama una ricerca del marzo 2013 pubblicata sul Journal of Pediatric che «conferma tale conclusione in linea con le altre numerose evidenze scientifiche disponibili in materia».
La ricerca, condotta, in quel caso dai Center for Disease Control di Atlanta su 256 bambini con disturbi dello spettro autistico confrontati con 752 bambini non autistici «conferma – secondo l’ISS – le conclusioni del rapporto Immunization Safety Review: Vaccines and Autism del 2004 dell’Institute of Medicine basato su una approfondita revisione degli studi clinici ed epidemiologici disponibili sul nesso tra vaccini e autismo, effettuata da un gruppo indipendente di esperti negli Usa».

19 Paesi nel mondo hanno disposto il ritiro di alcuni lotti

L’Iss ripercorre la controversa storia delle relazioni fra vaccini e autismo sollevate nel corso degli anni fin da quando sul prestigioso The Lancet compare, nel 1998, un articolo – poi ritirato successivamente dagli stessi autori e anche dalla rivista – su un’ipotesi di correlazione fra vaccini e autismo. L’autore della ricerca, il medico Andrew Wakefield, è stato poi radiato dall’Ordine dei medici  per aver falsificato i dati della ricerca. Wakefield, dal canto suo, ha continuato a difendere strenuamente le sue ricerche e le sue conclusioni.
Tuttavia il vaccino pediatrico Infarix Hexa – chiamato esavalente perché protegge contro sei malattie, difterite, tetano, poliomelite, epatite b, haemophilus b e pertosse – è finito sotto accusa centinaia di volte, è stato oggetto di esposti e denunce presso varie Procure italiane e, addittura, per alcuni lotti, nel 2012, ne è stato disposto il ritiro, per il rischio di contaminazione, in 19 Paesi nel mondo: Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Canada, Belgio, Olanda, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Albania, Australia, Malaysia, Vietnam, Qatar, Romania, Libano, Brasile e Malta.