Gasparri: io sto con la polizia, che finora è stata troppo tollerante

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano interviene alle 14,45 al Senato (e poi alla Camera) per rispondere alle interrogazioni che gli sono piovute addosso dopo gli incidenti fra operai e forze dell’ordine avvenuti mercoledì a Roma. In verità l’intervento di Alfano era già previsto, ma ovviamente, dopo quanto accaduto, verterà sugli scontri. Come è noto, sindacati, sinistra e sinistra Pd hanno mosso dure critiche all’operato delle forze dell’ordine, accusate di aver manganellato gli operai senza motivo. La questura si è difesa asserendo che le forze dell’ordine non hanno caricato i dimostranti ma si sono limitate ad impedire che il corteo raggiungesse la stazione Termini per volerla occupare. In proposito il Secolo d’Italia ha intervistato Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato ed esponente di Forza Italia.

Cosa è accaduto in piazza Indipendenza?

«Non lo so, non c’ero, sentiremo cosa dirà il ministro Alfano, Però io sono sempre dalla parte delle forze dell’ordine perché non credo che intenzionalmente vogliano creare tensione. Da quel che so, si sono opposte al tentativo, preoccupante, di blocco della stazione Termini da parte dei dimostranti. Ma, come ho già detto, attendiamo la versione ufficiale del ministro. E’ ovvio che non è accettabile qualunque tipo di aggressione da chiunque provenga».

Dunque nessuna responsabilità delle forze dell’ordine?

«Vedremo, di certo negli ultimi tempi c’è stata troppa tolleranza da parte di chi deve gestire l’ordine pubblico verso manifestazioni e cortei non autorizzati».

Non è la prima volta che accadono scontri e incidenti di questo genere, ma stavolta in piazza c’erano operai, non studenti col volto travisato e armati di bastoni e molotov…

«E’ un momento delicato, la crisi economica è gravissima, le fabbriche chiudono e la gente non ha i soldi per arrivare alla fine del mese. Il risultato è l’aggravamento della tensione sociale, con tutto ciò che ne consegue, incidenti compresi».

Il presidente del Consiglio ha chiesto a tutti di abbassare i toni.

«Renzi deve tornare sul pianeta Terra, la deve finire con questo ottimismo e questa retorica di facciata».