Le foibe? Macché, per il Pd la storia va riscritta per dire che da Cesare a Nerone erano tutti gay

I personaggi più famosi della storia erano tutti gay. Parola del senatore Pd Sergio Lo Giudice, il primo parlamentare omosessuale diventato famoso solo perché papà di un bambino avuto negli Usa attraverso l’utero in affitto. Tutti gay, quindi, come vuole la storiografia della sinistra che prima ha insinuato i dubbi e poi ha trasformato questi dubbi in verità assolute, aggrappandosi alle fonti che facevano più comodo. Ragion per cui, se si vuole fare una vera riforma della scuola – ha sostenuto Lo Giudice – bisogna cambiare i libri di testo. Non si riferisce certo alla tragedia delle foibe, pagine strappate e nascoste per decenni dalla sinistra e approdate poco o niente nelle aule scolastiche. Non si riferisce nemmeno alle gravissime responsabilità del Pci, E nemmeno ai rapporti tra i comunisti italiani e l’Urss o alle purghe staliniane, tutti argomenti che l’istruzione rossa evita accuratamente. L’importante, per lui, è dire che tutta la storia italiana ruotava e ruota attorno ai gay. Qualche prova? «L’imperatore Eliogabalo si vestiva da donna» e «Nerone sposò un uomo», come raccontano alcune fonti storiche di parte tutte da verificare. Anche l’eroe degli eroi, il mito per eccellenza, il grande Giulio Cesare – secondo Lo Giudice – era omosessuale. Anzi, un omosessuale senza freni visto che «aveva relazioni con i suoi soldati», che erano parecchi e quindi poteva spaziare da uno all’altro. Di fronte a tutto ciò (e con tutti i problemi che ha la scuola), secondo il parlamentare del Pd, intervistato da Klaus Davi per il suo programma KlausCondicio, «è assolutamente auspicabile un intervento forte del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini affinché, come già accaduto all’estero, si diano dei nuovi indirizzi in tal senso a chi scrive i libri di storia. Su questo punto – ha ribadito Lo Giudice – sono assolutamente d’accordo, ma spiego anche perché dal mio punto di vista questo non avviene. Il fatto è che c’è un appiattimento storico di questa questione che si esprime in questi termini: fino a ieri esisteva una società ordinata attorno a dei sistemi consolidati, una famiglia tradizionale, mentre oggi è un’aberrazione parlare in questi termini dell’attuale famiglia eterosessuale che è totalmente diversa da quella di 50 anni fa. E questo riguarda sia i comportamenti sessuali sia la componente rigida del ruolo dell’uomo e della donna. Tutto questo viene appiattito da una ideologia conservatrice che vuole negare lo spessore dell’omosessualità nella storia».