Grillo torna dalle vacanze e riparte con gli insulti: «Renzi? Il giorno del giuramento me lo ricordo l’ebetino…»

Per Beppe Grillo è un ritorno amaro dalle vacanze. Rimasto fuori dal dibattito politico cerca di recuperare terreno e apre la nuova stagione con i soliti insulti. In primis contro Matteo Renzi e il popolo italiano. «Non è stato eletto da nessuno: che vada alle politiche e che si faccia eleggere dal popolo italiano! Vorrei far capire a chi l’ha votato che non ha mantenuto nulla di quello che ha detto: Noi dobbiamo, assolutamente, riprenderci il Paese. Dobbiamo andare a governare noi», ha scritto in un post sul suo blog  intitolato “L’Italia deve ripartire!” e nel quale l’ex comico ha toccato alcuni dei temi caldi del dibattito politico. Poi ha ribadito: «Vorrei andare a elezioni, per allora determinare se il popolo italiano vuole essere preso ancora per il c… da questo cartone animato che gira e sloganizza tutto, sloganizza, fa degli sloganetti, ce lo avevamo a scuola quei tipi di persone lì: facevano i casini e poi piangevano davanti al maestro e si facevano compatire! Per carità!». Quindi il leader dei 5 Stelle ha proseguito nel suo attacco col suo solito stile: «Siamo rivoluzionari, siamo molto rivoluzionari, vogliamo essere onesti, per bene e prenderci il paese, con metodi democratici. Va bene? Questo è il massimo della democrazia che io conosco, e non potete continuare a farvi prendere per il c… da questi incompetenti, ripeto, incompetenti allo sbaraglio!».  E poi l’ennesima stoccata contro Renzi: «Il giorno del giuramento io me lo ricordo l’ebetino… Se tornassi indietro non solo non parlerei con lui, come ho fatto, dicendo che è una persona non coerente e non affidabile, come gli ho detto, ma direi che è un bugiardo, un falso e un ipocrita». Infine, ha cercato di mettere una pezza sulle affermazioni del parlamentare M5s Alessandro Di Battista dopo il post sull’Iraq e le dichiarazioni su Foley per chiarire che il movimento «non sta con i terroristi».