Nuova gaffe della Boldrini: «Mi sento più italiana quando sto con gli immigrati»

«La politica torni ad avere un ruolo ascolto per dare risposte». La parole di Laura Boldrini sanno quasi di presa in giro nel momento in cui proprio lei, che è presidente della Camera, non ascolta quasi mai ma parla troppo. E ne dice sempre una sopra le righe, provocando la rabbia di chi la ascolta (salvo poi lamentarsi per le critiche eccessive che le riserva il popolo del web). L’ultima sortita è di quelle capaci di generare reazioni a catena. L’argomento è l’immigrazione, tema tra quelli che la “presidentessa” preferisce. Il preambolo è in salsa demagogica: «L’arricchimento nasce dalla differenza: la diversità non va ridicolizzata, ma diventa interessante proprio perché arricchisce», concetto ormai a uso e consumo della sinistra, tirato fuori quando la situazione si fa difficile. Poi arriva la stoccata: «Io mi sento più italiana quando sto con gli stranieri, che non minacciano certo le mie convinzioni». Parole, queste, che sono un’offesa, ma lei finge di non capirlo. Evita di parlare della situazione tesissima creata dagli arrivi a valanga di immigrati sulle nostre coste. E si sottrae – fuggendo – all’incalzare del centrodestra, con Forza Italia che batte i pugni sul tavolo per scongiurare che si continui a spalancare le porte a chiunque, senza neppure il minimo controllo. E con Fratelli d’Italia che spinge sull’acceleratore: «Basta con la solidarietà buonista della Boldrini – ha detto Giorgia Meloni – l’Italia non è in grado di garantire una vita migliore agli immigrati che arrivano. Su 28 paesi europei l’Italia non può sempre essere l’unico stato a subire». E l’ultimo dato è significativo: i mezzi impegnati nel dispositivo Mare Nostrum hanno portato al salvataggio di circa 1600 migranti in un solo giorno. Ma la Boldrini è contenta, lei si sente più italiana quando sta con gli immigrati.