«Le ragazze vogliono solo divertirsi». La suora rockstar divide il mondo cattolico

A dare l’anticipazione il settimanale Tv Sorrisi & Canzoni: Suor Cristina Scuccia, la religiosa siciliana che partecipa al talent di Raidue The Voice of Italy, nella prossima puntata si cimenterà con il brano Girls Just Want to Have Fun (“Le ragazze vogliono solo divertirsi”). La canzone di Cyndy Lauper emblema della voglia di trasgressione delle giovani degli anni Ottanta. Una scelta che fa discutere, visto che la 25enne di Comiso, ha già fatto parlare di sè per la scelta di presentarsi in una trasmissione televisiva dove la religione non fa capolino neanche per sbaglio. Di certo, per ora, ci sono solo i numeri da record. Oltre 12 milioni di visualizzazioni su Youtube, una partecipazione che è stata commentata persino dalla protagonista di Sister Act, il premio Oscar Whoopi Goldberg, che ha twittato il video, invitando a guardarlo «per quando si desidera un assaggio di sister act», e la cantante Alicia Keys (Suor Cristina si è esibita nella prima puntata con la sua No one) che definisce la performance “energia pura”. Tra i commenti anche quello del cardinal Ravasi, che ha twittato: «Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri (1 Pietro, 4,10) #suorcristina». Ecco, appunto ulla reale efficacia della partecipazione della religiosa al talent con J Ax, Piero Pelù e Raffaella Carrà, si interroga il mondo cattolico. Senza arrivare alla pretesa che i religiosi debbano cantare solo i canti gregoriani e pretendere una chiusura al mondo, le perplessità crescono di puntata in puntata e la canzone sulle “ragazze che non vedono l’ora di divertirsi” non aiuta. Come ammonisce il giornale cattolico on line, La nuova Bussola, «attenzione a non corteggiare mamma TV pensando di poter essere in questo modo più appetibili alla gente e ai giovani. Se si è pienamente se stessi e si cerca veramente il Bene con la B maiuscola allora si potrebbe anche fare la rock star a condizione che sia «solo l’annuncio cristiano a dettare le leggi di mercato». Ma chi lo fatto ha «sempre avuto poco credito e fatto poca strada».