Roma-Inter a porte (quasi) chiuse: la “discriminazione territoriale” colpisce ancora

Curve chiuse e anche il settore Distinti Sud: il giudice sportivo ha sanzionato la Roma decidendo di lasciare fuori i tifosi dei distinti, oltre a quelli delle Curve Nord e Sud. Roma-Inter sara’ quindi disputata con tre settori dello stadio chiusi. Colpa ancora una volta dei cori di discriminazione territoriale che, nonostante la chiusura delle curve, sono stati intonati nella gara con la Sampdoria dai tifosi romanisti. Il coro “O Vesuvio lavali col fuoco” partito a più riprese dal settore dei Distinti Sud (e applaudito dalle tribune) Il giudice sportivo ha inflitto al club giallorosso anche una pesantissima multa da 80mila euro. La chiusura dei Distinti Sud si aggiunge alla sanzione precedente, quella che imponeva la chiusura di entrambe le curve dell’Olimpico per due turni (uno già scontato). Così il primo marzo Roma-Inter si disputerà con le curve e i Distinti Sud senza spettatori. Lunedì sera, ha parlato della questione anche Morgan De Sanctis.Il portiere della Roma (che negli ultimi anni ha giocato proprio nel Napoli) ha provato a sensibilizzare i tifosi evidenziando da un lato «l’anomalia» dei settori chiusi per discriminazione territoriale, e dall’altro il fatto che le squalifiche arrivano «perché purtroppo ci sono delle minoranze che penalizzano poi tutti quanti». Minoranze che per il portiere giallorosso «continuano a manifestare un disprezzo, una disapprovazione, chiamiamola anche goliardia» attraverso cori anti-Napoli. «Ma se c’è un po’ di cultura, di buon senso e di responsabilità anche quella minoranza si deve rendere conto che non è più il caso di continuare a fare questo tipo di manifestazioni», ha aggiunto De Sanctis.

«L’attuale normativa resta ambigua – ha sottolineato la società giallorossa – e la sua applicazione fino a oggi ha contribuito a generare confusione piuttosto che risolvere le problematiche che stanno colpendo il calcio». La richiesta è che la norma (che in questa stagione ha visto comminata la stessa disposizione e cioè la chiusura delle curve, anche per Juventus, Inter e Bologna) possa essere rivista e soprattutto si prendano dei provvedimenti decisi per punire i soli responsabili di cori razzisti o altro».