Ennesimo agguato a Roma: 17enne in fin di vita. Ma Marino ha preferito tagliare i fondi a “Roma sicura”

Un ragazzo di 17 anni è in gravissime condizioni dopo essere stato colpito da due proiettili di pistola alla testa in strada la scorsa notte a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Il giovane, che ha piccoli precedenti, è stato trasportato all’ospedale di Tor Vergata. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Sono al vaglio degli investigatori le telecamere in strada che potrebbero aver ripreso elementi utili per la ricostruzione dell’agguato. Il giovane è stato ferito gravemente con due colpi di pistola alla testa in via Villabate. Tra le ipotesi sulle cause dell’aggressione, potrebbe esserci quella di un regolamento di conti per droga. La sparatoria è avvenuta in via Villabate, all’incrocio con via Baldrighi, dove i carabinieri sono al lavoro per cercare bossoli e proiettili che possano far risalire all’arma che ha sparato, comunque una pistola a tamburo. È l’ennesima sparatoria nella zona in poche settimane. Tor Bella Monaca, quartiere dei più degradati della Capitale nonché storico feudo elettorale della sinistra. Non sono bastate le promesse dei sindaci Rutelli e Veltroni che nel quartiere hanno fatto investimenti in operazioni culturali e teatri tenda che, tuttavia, sono rimaste mere operazioni di facciata. Il quartiere alla periferia est della Capitale è diventato uno dei punti principali di spaccio anche per la criminalità organizzata. Sul piano sicurezza l’ex sindaco Alemanno aveva costruito i suoi quattro anni di amministrazione. Un piano che aveva dato i suoi frutti  secondo i dati forniti dall’Eurispes. Nel periodo di giunta di centrodestra Roma è stata  sicura come mai in passato. Gli omicidi volontari, stabili dal 2007 al 2009, Alemanno è stato eletto nel 2008,  hanno conosciuto una flessione nel 2010 (10, contro i 29 del 2009), un nuovo aumento nel 2011 (27), che ha riportato il valore in linea con gli anni precedenti, e infine un calo nel 2012 (23). Il tema della sicurezza non è stato al centro della campagna elettorale del nuovo sindaco. E forse per questo i media non incalzano Ignazio Marino come facevano con Alemanno. Se un anno fa i grandi quotidiani davano grande risalto ai fatti di “Roma violenta”, adesso si minimizza e non si tira in ballo il Campidoglio. Dal canto suo Marino, che ormai amministra la città da oltre sette mesi, ha già fatto capire quale sarà il suo approccio in futuro. A novembre, i principali tagli nel bilancio del Comune di Roma hanno riguardato proprio la sicurezza. È stato infatti pressoché azzerato l’uffici del commissario delegato per il patto di Roma sicura (84%). Per Marino la sicurezza non è una priorità.